Lavoro domestico, l’Inps avvisa con una video-guida prima delle sanzioni
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Redazione Economia
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I datori di lavoro domestico che hanno dimenticato di versare i contributi per colf, badanti e baby sitter riceveranno un avviso personalizzato prima che scattino le sanzioni: a comunicarlo è l’Inps, che ha attivato un sistema di video-guide interattive per chi non ha ancora regolarizzato la posizione. Il servizio è partito lo scorso maggio e interessa in particolare i datori under 76, che da quest'anno non ricevono più i bollettini cartacei a casa, nel quadro di un più ampio processo di digitalizzazione dei pagamenti voluto dall’Istituto.
La video-guida personalizzata che avvisa i datori in ritardo
L’Inps, con il messaggio numero 2247 dello scorso 3 luglio, ha ufficializzato il rilascio di un nuovo strumento di comunicazione pensato per chi ha rapporti di lavoro domestico in essere ma non risulta aver versato i contributi a partire dal primo trimestre del 2026.
La video-guida, che viene generata ed erogata in automatico con cadenza trimestrale, è personalizzata con il nome del datore di lavoro e indica in una tabella i codici rapporto e i nomi dei collaboratori per i quali manca il pagamento, fornendo al contempo istruzioni semplificate per mettersi in regola.
Il messaggio, corredato del link per accedere al video, viene depositato nel Centro notifiche dell'area riservata MyInps e notificato anche tramite le applicazioni INPS Mobile e IO, oltre che via sms o e-mail, a condizione che l'utente abbia aggiornato i propri recapiti e prestato il consenso alla ricezione delle comunicazioni.
A differenza di un semplice avviso, la guida è interattiva e anticipa le risposte ad alcune delle domande più ricorrenti, come la gestione delle sospensioni del rapporto di lavoro, la comunicazione di una cessazione non segnalata in precedenza o il ricalcolo dei contributi in caso di variazione dell'orario di lavoro.
L’obiettivo dichiarato dell’Istituto è quello di dare evidenza dei trimestri scoperti e di facilitare l’accesso ai servizi online per il pagamento, anche attraverso i pulsanti presenti nella scena finale del video, che consentono di collegarsi direttamente al Portale dei pagamenti, al Cassetto previdenziale e all’Estratto conto del datore di lavoro domestico. La video-guida rimane a disposizione per sei mesi dalla notifica, e al termine della fruizione l’utente può esprimere un giudizio sull’utilità del servizio.
Stop ai bollettini cartacei e nuove regole per il 2026
L’introduzione della video-guida si inserisce in un contesto di profonda trasformazione delle modalità di versamento dei contributi per i lavoratori domestici, che ha preso avvio a gennaio 2026 con l’eliminazione graduale dell’invio cartaceo dei bollettini pagoPA.
Per i datori di lavoro con meno di 76 anni, che in passato avevano richiesto la spedizione postale a domicilio, l’Inps ha smesso di inviare la consueta lettera annuale con gli avvisi di pagamento, mentre per il solo anno in corso i contribuenti over 76 continuano a ricevere i moduli cartacei come misura transitoria di supporto. Per i nuovi rapporti di lavoro instaurati a partire dal 2026, inoltre, non è più possibile richiedere l’invio cartaceo, rendendo di fatto obbligatorio il ricorso ai canali digitali.
Il punto di accesso principale resta il Portale dei Pagamenti dedicato ai lavoratori domestici sul sito dell’Inps, attraverso il quale il datore di lavoro può generare l’avviso pagoPA, effettuare il versamento online con carta di credito, debito o conto corrente, e conservare o ristampare le ricevute delle transazioni già eseguite.
I pagamenti possono essere effettuati anche presso banche, uffici postali e gli altri prestatori di servizi aderenti al circuito pagoPA, utilizzando il codice avviso o il QR code presente sul documento, nonché tramite home banking (con il circuito Cbill, dove disponibile), oppure attraverso le app INPS Mobile e IO.
A supporto degli utenti, è attivo il Contact Center Multicanale dell’Inps, che offre assistenza informativa e la possibilità di prenotare un appuntamento telefonico per essere guidati nelle operazioni; l’Istituto ha inoltre avviato una campagna di contatti telefonici, da numeri ufficiali, per facilitare l’accesso ai servizi online, con la precisazione che durante queste chiamate non vengono mai richiesti pagamenti, credenziali personali o dati bancari.
La scadenza del 10 luglio e i prossimi trimestri
La scadenza per il versamento dei contributi relativi al secondo trimestre dell’anno, che copre il periodo compreso tra aprile e giugno, è fissata per il 10 luglio 2026, un appuntamento che quest’anno assume particolare rilevanza perché rappresenta la prima data utile in cui molti datori under 76 si troveranno a dover gestire il pagamento senza il supporto del bollettino cartaceo.
Il sistema delle video-guide, avviato a fine maggio 2026, si propone proprio di intercettare le situazioni di irregolarità con un anticipo di un mese rispetto alla scadenza del trimestre successivo, offrendo così la possibilità di regolarizzare prima che scattino le sanzioni. Il calendario dei versamenti rimane trimestrale con scadenze fisse: entro il 10 aprile per il primo trimestre, entro il 10 luglio per il secondo, entro il 10 ottobre per il terzo, e infine entro il 10 gennaio dell’anno successivo per l’ultimo trimestre.
Per i datori di lavoro domestico che hanno alle proprie dipendenze personale regolarmente assunto, il rispetto degli obblighi contributivi rappresenta una condizione indispensabile per garantire al lavoratore la copertura previdenziale e assicurativa in caso di malattia, maternità, disoccupazione o per la futura pensione. La digitalizzazione dei pagamenti, accompagnata dal nuovo sistema di avvisi personalizzati, mira quindi a semplificare gli adempimenti per le famiglie, riducendo il rischio di omissioni involontarie e di conseguenti sanzioni, in un settore che coinvolge oltre 900.000 datori di lavoro in Italia.




