Juventus, fiducia a tempo per Spalletti: Inzaghi e Farioli i nomi per il futuro
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Redazione Sport
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La panchina della Juventus resta affidata a Luciano Spalletti, ma con una formula che non lascia margini di tranquillità: fiducia a tempo, senza alcuna messa in discussione formale, eppure con un orizzonte che appare già segnato. Dopo la sconfitta interna per tre a zero contro la Lazio, il club bianconero ha scelto di non intervenire, mantenendo una posizione di attesa che rimanda ogni decisione definitiva ai prossimi impegni di campionato ed Europa League. La dirigenza si fida ancora del tecnico toscano, ma il conto alla rovescia è già partito.
La svolta attesa tra Rennes e Lecce
La Stampa ha delineato con precisione i contorni di questa tregua armata: la svolta deve essere immediata, altrimenti lo scenario potrebbe cambiare radicalmente. Il calendario offre a Spalletti un banco di prova ravvicinato, con il Rennes allo Stadium in Europa League e la trasferta di Lecce in campionato, tappe decisive per capire se l'allenatore ha ancora in mano le redini dello spogliatoio.
Il rendimento fin qui prodotto, del resto, non sostiene la posizione del tecnico: la media punti in Serie A si aggira attorno a 1,57, un dato vicino a quello che era costato l'esonero a Tudor nella scorsa stagione.
Il fantasma di Conte e l'ipotesi Pioli
Sullo sfondo continua a muoversi Antonio Conte, invocato a gran voce dalla tifoseria sui social network dopo il pesante passivo contro la Lazio. La dirigenza, però, non ha mai preso in considerazione un suo ritorno per una soluzione d'emergenza: l'ex tecnico di Inter e Napoli rappresenta semmai una suggestione popolare, non un'opzione concreta sul tavolo della presidenza. Qualora la situazione dovesse precipitare prima della sosta, il nome valutato come possibile traghettatore è quello di Stefano Pioli, legato a Massara da un passato condiviso al Milan.
Inzaghi e Farioli per il dopo Spalletti
È sul medio periodo, tuttavia, che la Juventus sta concentrando le proprie riflessioni. Secondo quanto riportato da La Repubblica, i profili individuati per costruire il nuovo ciclo tecnico sono quelli di Simone Inzaghi e Francesco Farioli. L'allenatore dell'Al-Hilal, reduce da una stagione in Arabia Saudita, avrebbe il profilo internazionale adatto a un progetto ambizioso; il tecnico del Porto, dal canto suo, sta confermando in Portogallo le qualità già mostrate tra Nizza e Ajax, con un campionato vinto alla prima annata sulla panchina dei dragões.
Entrambi i nomi rispondono a una logica di programmazione, non di emergenza.
I numeri di una crisi che pesa sul bilancio
La posizione di Spalletti, d'altra parte, è resa più complessa anche dai vincoli economici. Il contratto siglato con il tecnico toscano prevede un ingaggio netto di cinque milioni a stagione fino al giugno 2028, una cifra che rende oneroso un eventuale esonero in corso d'opera. La Juventus, reduce da una settima giornata chiusa a undici punti e con otto lunghezze di ritardo dalla vetta, si trova così a dover bilanciare l'esigenza di risultati immediati con la sostenibilità di una scelta che inciderebbe in modo significativo sui conti del club.
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