Wimbledon, l’Italia scrive la storia: Sinner, Cobolli e Sonego negli ottavi
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Redazione Sport
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Londra. Un tricolore senza precedenti si staglia sull’erba di Church Road, dove Jannik Sinner, Flavio Cobolli e Lorenzo Sonego hanno superato il terzo turno, portando per la prima volta tre italiani agli ottavi del torneo più prestigioso del mondo. Un risultato che cancella ogni precedente, frutto non solo del dominio annunciato del "Profeta dai capelli rossi", ma anche della crescita inarrestabile di Cobolli e della tenacia da gladiatore di Sonego.
Sinner, che ha concesso appena 17 games nei primi tre match, ha persino superato il record dell’era Open di Roger Federer, fermo a 19 nel 2004. Un’affermazione di forza che conferma la sua progressione verso la cima del tennis mondiale, mentre Cobolli – cresciuto sognando il calcio – si è rivelato una sorpresa sull’erba, superficie che non lo aveva mai entusiasmato. Il romano, ora sedicesimo testa di serie, ha domato il giovane ceco Jakub Mensik in tre set, dimostrando una maturità tattica inaspettata.
A completare il quadro c’è Sonego, reduce da una maratona di cinque ore e cinque set contro Brandon Nakashima, vinti al tie-break del quinto dopo un susseguirsi di colpi drammatici. «Ho lottato punto a punto, come sempre», ha commentato il torinese, che non nasconde la soddisfazione per aver contribuito a un risultato storico.
Mentre i piloti di Formula 1, amici di Sinner, lo invitavano a Silverstone per il Gran Premio, la risposta è stata netta: «Ho da fare qui». E in effetti, il tennis italiano non è mai stato così indaffarato a sud del Tamigi. Con tre rappresentanti agli ottavi, l’Italia è la nazione più presente a questo giro di boa, un primato che ribalta i cliché su un Paese tradizionalmente legato alla terra battuta.




