Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia sotto attacco, due morti a Novooleksandrivka
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Redazione Esteri
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Un attacco russo ha provocato la morte di due persone a Novooleksandrivka, nella regione di Dnipropetrovsk, dove quasi cinquanta abitazioni sono rimaste danneggiate e una è stata rasa al suolo. La notizia, diffusa dalle autorità locali, arriva in una giornata segnata da una nuova ondata di violenza su tutto il fronte ucraino, con la regione di Zaporizhzhia colpita da diversi raid missilistici che hanno ferito almeno due civili e danneggiato diversi edifici residenziali.
La notte di raid e la risposta delle difese aeree
Nelle ore notturne la Russia ha lanciato un attacco combinato impiegando missili balistici, missili da crociera e 332 droni d'attacco. Secondo il rapporto diffuso dall'Aeronautica militare ucraina, le difese aeree hanno intercettato o neutralizzato 293 obiettivi, mentre si sono registrati impatti in 22 località del Paese. Il bilancio preliminare parla di quattro missili da crociera Kalibr e 289 droni abbattuti, tra cui velivoli Shahed, S-8000 Banderoľ e Gerbera.
Nell'offensiva sono stati utilizzati anche missili balistici Iskander-M e KN-23, partiti dalle regioni russe di Voronezh e Rostov e dalla Crimea occupata, oltre a missili da crociera Kh-22/32 e quattro Kalibr lanciati dal Mar Nero, nell'area di Novorossiysk.
A Zaporizhzhia l'attacco ha colpito anche un'area aperta tra le palazzine, danneggiando appartamenti e incendiando alcune auto. Le autorità locali hanno inizialmente riferito di due feriti, per poi aggiornare il bilancio a cinque persone coinvolte, tra cui un bambino. Sempre nella regione, a Kryvyi Rih, un impianto industriale è stato centrato da un missile, provocando un incendio e danni a un'abitazione privata nella fascia periferica.
Putin annuncia ritorsioni sul fronte energetico
Sul piano politico, il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto al forum "Business Russia" per annunciare che Mosca risponderà agli attacchi ucraini contro raffinerie di petrolio, infrastrutture logistiche e impianti energetici. «Ieri hanno tentato di colpire alcune raffinerie e oggi hanno preso di mira altri siti. Nulla di particolarmente rilevante, eppure continuano», ha dichiarato il capo del Cremlino, sostenendo che Kiev abbia dato il via a questa escalation e che la Russia si limiti a reagire.
Le dichiarazioni si inseriscono in una fase di forte attrito diplomatico, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha denunciato il mancato rispetto dell'intesa sulla sospensione degli attacchi alle infrastrutture energetiche, denunciando inoltre restrizioni nell'accesso alle informazioni di intelligence occidentali e nell'uso dei terminali satellitari Starlink, strumenti considerati essenziali per le operazioni militari di Kiev.
Sul terreno, la regione di Dnipropetrovsk resta tra le più esposte: nelle ultime ventiquattro ore le forze russe hanno condotto quasi venti attacchi su tre distretti, impiegando droni e missili che hanno causato ulteriori vittime e distruzioni.
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