IT: Welcome to Derry, il prequel horror arriva su Sky e Now
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il ritorno a Derry, una cittadina del Maine che è molto più di un semplice luogo geografico, si annuncia più cupo e profondo di quanto si sia mai visto. Sky, infatti, sta orchestrando una promozione di notevole impatto in vista dell'arrivo di IT: Welcome to Derry, la serie televisiva prequel che esplora le origini della storia tratta dal romanzo di Stephen King e strettamente connessa ai due film diretti da Andy Muschietti, i quali, non a caso, approderanno integralmente sul canale Sky Cinema il 23 e il 24 ottobre, creando un vero e proprio ponte narrativo con l'attesissimo debutto della produzione seriale.
Una programmazione studiata per gli appassionati
La serie, che vede coinvolti nuovamente Andy e Barbara Muschietti insieme a Jason Fuchs nella produzione, debutterà lunedì 27 ottobre sulle piattaforme Sky e NOW, in uno streaming che sarà quasi simultaneo con la messa in onda sul canale originale HBO, prevista a partire dal 26 ottobre. Una strategia, questa, che permette al pubblico italiano di essere catapultato quasi in contemporanea nelle nebbie tossiche di una Derry che, respirando attraverso le sue fogne e nutrendosi di paure ancestrali, restituisce mostri che hanno segnato generazioni di lettori e spettatori.
Il verdetto contrastante della critica internazionale
Con la fine dell'embargo sulle recensioni, i pareri della critica specialistica hanno cominciato a diffondersi in rete con esiti decisamente polarizzati. Da una parte, c'è chi eleva la serie a potenziale nuovo capolavoro del genere horror, lodandone la capacità di espandere l'universo kinghiano e di scavare nelle radici di un terrore che si insinua nell'immaginario collettivo; dall'altra, c'è chi non ha esitato a etichettare l'opera come "il peggior adattamento" mai tratto dalla prolifica produzione dello scrittore. Un dibattito acceso, i cui estremi trovano una prima, fredda sintesi nel punteggio aggregato di Rotten Tomatoes, il quale fornisce una indicazione preliminare sulla ricezione di un'opera che si preannuncia tanto discussa quanto inevitabile per gli amanti del macabro.
Un ritorno alle origini del terrore
La serie non si limita a essere un semplice spin-off, ma si propone come un viaggio a ritroso nel tempo, in un'epoca precedente alle vicende narrate nei film, per indagare le inquietudini e le paure che hanno plasmato la storia della cittadina. Senza risparmiare scene di orrore e di sangue, il prequel sembra voler funzionare da strumento per approfondire la mitologia della storia, offrendo nuovi spunti di riflessione e nuovi brividi a un pubblico che, da tempo, dimostra di avere un debole per i mondi costruiti dalla penna di Stephen King e per i personaggi tridimensionali che li popolano.




