Pnrr, cantieri bloccati in tre Comuni: a rischio 20 milioni di fondi

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Mentre la scadenza del giugno 2026 si avvicina, cresce l’allarme per una serie di opere finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza che rischiano di non vedere la luce. In tre Comuni, progetti per quasi venti milioni di euro potrebbero arenarsi a causa di ritardi che, ormai, appaiono difficili da recuperare. A Cordenons, ad esempio, il cantiere per la demolizione e ricostruzione della scuola dell’infanzia – comprensiva di due sezioni primavera – non è mai partito. «Il progetto non ha superato la fase di verifica», spiegano il sindaco Andrea Delle Vedove e l’assessore Giuseppe Netto, lasciando intendere che i fondi rischiano di tornare indietro.

A Castelnuovo Don Bosco, invece, è già stato detto addio alla nuova palestra dell’Istituto Andriano. «Anche se iniziassimo oggi, non riusciremmo a completare i lavori entro la scadenza», ammette Ivan Ferrero, consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica. Un altro buco nell’acqua, mentre la corsa contro il tempo per rispettare gli impegni del Pnrr si fa sempre più serrata.

Non va meglio nel resto d’Italia, dove gli edili guardano con preoccupazione alla terza tranche di finanziamenti. Secondo Openpolis, a marzo 2025 era stato erogato appena il 15% dei 627 milioni previsti, lasciando poco margine per recuperare il terreno perduto. «Sul territorio siamo indietro con i lavori, e quindi con i pagamenti», dicono gli operatori del settore, che si preparano a uno sprint finale dai risultati incerti.

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