Rapporto Italia-Turchia sempre più centrale, accordo su droni militari
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha sottolineato l’importanza crescente del rapporto tra Italia e Turchia in un contesto globale in rapida evoluzione. “In un mondo che sta cambiando molto velocemente, il rapporto tra Italia e Turchia è destinato a divenire sempre più centrale”, ha dichiarato, evidenziando come i due paesi stiano anticipando, dal punto di vista industriale, futuri scenari geopolitici. Una collaborazione che si concretizza nell’accordo siglato tra Leonardo, colosso italiano della difesa, e Baykar Technologies, azienda turca leader nella produzione di droni militari.
L’intesa, che punta a sviluppare tecnologie unmanned, ovvero sistemi aerei senza pilota, rappresenta un passo significativo per entrambe le realtà industriali. Gli stabilimenti di Leonardo coinvolti nel progetto saranno quelli di Ronchi dei Legionari, Torino, Roma Tiburtina e Nerviano, mentre Baykar, tra i principali esportatori della Turchia, porterà la sua esperienza maturata in un mercato globale che vede i suoi droni impiegati in decine di paesi.
L’accordo non è solo una mera collaborazione industriale, ma un’alleanza strategica che mira a posizionarsi in un mercato destinato a valere 100 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. Dopo la joint venture con i tedeschi di Rheinmetall per la produzione di carri armati, Leonardo si lancia ora nel settore dei droni armati insieme a Baykar, gruppo presieduto da Selçuk Bayraktar, figura di spicco nel panorama turco e genero del presidente Recep Tayyip Erdoğan.
Crosetto ha espresso grande soddisfazione per l’intesa, sottolineando come questa partnership rafforzi non solo le capacità industriali dei due paesi, ma anche il loro ruolo nello scacchiere internazionale. “State anticipando il futuro scenario geopolitico”, ha aggiunto il Ministro, riconoscendo il valore di un’iniziativa che unisce competenze e risorse per affrontare le sfide di un settore in costante trasformazione.
L’accordo, che punta a sviluppare tecnologie all’avanguardia, si inserisce in un contesto più ampio di collaborazioni internazionali, dove la difesa e l’innovazione tecnologica diventano sempre più interdipendenti. La joint venture italo-turca rappresenta dunque un tassello importante non solo per le due aziende coinvolte, ma per l’intero settore della difesa europea, che cerca di mantenere un ruolo di primo piano in un mercato sempre più competitivo.




