SpaceX, primo bilancio da quotata: ricavi a 7,8 miliardi, perdita di 541 milioni. Starlink e IA trainano la crescita

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Elon Musk e il suo impero spaziale si presentano al mercato con un primo, attesissimo esame. SpaceX ha pubblicato la sua prima relazione trimestrale da società quotata al Nasdaq, offrendo agli investitori un quadro chiaro – seppur complesso – della salute finanziaria di un'azienda che ha rivoluzionato l'accesso allo spazio e punta a fare altrettanto con l'intelligenza artificiale.

I numeri, relativi al periodo aprile-giugno 2026, hanno superato le aspettative di Wall Street, mostrando una crescita esplosiva dei ricavi, anche se il percorso verso la redditività è ancora costellato da ingenti investimenti che si traducono in perdite.

Numeri da capogiro: ricavi in crescita del 92%

La nota più eclatante della trimestrale è senza dubbio la crescita dei ricavi, che hanno raggiunto i 7,8 miliardi di dollari, segnando un balzo del 92% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo dato ha superato ampiamente le stime degli analisti, che si attestavano su un fatturato di poco superiore ai 6,8 miliardi di dollari, consegnando a SpaceX una vittoria simbolica nel suo debutto sul mercato azionario.

Il colosso spaziale ha archiviato il trimestre con una perdita netta di 541 milioni di dollari; un dato in miglioramento rispetto alle perdite di circa 1 miliardo di dollari dello stesso trimestre del 2025. Al netto di alcune componenti di costo, l'utile rettificato è stato di 3,5 miliardi di dollari.

Starlink: il motore economico del gruppo

Se c'è un segmento che tiene insieme i conti di SpaceX, questo è senza dubbio Starlink. Il servizio di internet satellitare si conferma il vero motore economico del gruppo. Il comparto della connettività ha generato ricavi per quasi 4,3 miliardi di dollari nel trimestre, grazie a una base di abbonati che ha raggiunto la ragguardevole cifra di 12 milioni di utenti, il doppio rispetto a un anno prima. La crescita della base utenti è stata costante, con un incremento del 17% rispetto al trimestre precedente.

Questo segmento ha dimostrato di essere non solo un enorme generatore di ricavi, ma anche l'unica divisione a operare in utile: Starlink ha infatti registrato un profitto di 1,66 miliardi di dollari, un dato che sottolinea la sua importanza cruciale nel finanziare le ambizioni più ardite di Musk.

L'IA e lo spazio: il futuro si paga a caro prezzo

A fronte del successo di Starlink, gli altri due segmenti di business, Spazio e Intelligenza Artificiale, hanno chiuso il trimestre in perdita, assorbendo ingenti risorse per finanziare i loro progetti di sviluppo. Il settore spaziale, che include i lanci commerciali, le missioni governative e lo sviluppo del gigantesco razzo Starship, ha registrato ricavi per 962 milioni di dollari e una perdita operativa di 205 milioni. Tuttavia, il vero pozzo senza fondo in termini di investimenti è rappresentato dall'Intelligenza Artificiale.

La divisione IA, che integra le attività di xAI, ha prodotto un fatturato di 2,56 miliardi di dollari, in crescita del 247%, ma ha generato una perdita di 1,25 miliardi di dollari. I costi per la costruzione dell'infrastruttura di calcolo sono stati imponenti: la spesa in conto capitale (capex) è salita a 18,4 miliardi di dollari nel trimestre, con la parte del leone, 15,8 miliardi, destinata proprio all'IA.

SpaceX sceglie Nvidia e guarda ai data center orbitali

L'enfasi sull'IA non si ferma ai numeri. Nel corso della conference call con gli investitori, Musk ha annunciato una decisione strategica di grande peso: SpaceX utilizzerà in via esclusiva l'architettura di Nvidia per la sua infrastruttura di calcolo. L'amministratore delegato ha definito la piattaforma Vera Rubin di Nvidia come "il miglior computer AI", siglando di fatto una partnership tecnologica che si estenderà fino allo spazio.

Musk ha delineato un piano ambizioso per la realizzazione di data center in orbita, un progetto denominato "Starmind". L'idea è di lanciare satelliti equipaggiati con i sistemi NVL72 di Nvidia, capaci di operare come veri e propri server spaziali per superare i problemi di energia e raffreddamento che affliggono i data center terrestri. Secondo Musk, il primo lancio di questi satelliti è previsto per il prossimo anno.

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