Stellantis supera i due milioni in Europa grazie a Leapmotor, Fiat e Citroën trainano la crescita

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nei primi nove mesi del 2026 il gruppo Stellantis ha immatricolato 1,927 milioni di veicoli nell'area EU30, che comprende i ventisette Paesi dell'Unione europea oltre a Regno Unito, Svizzera e Norvegia. Il dato, comunicato dal costruttore, segna un incremento del 3 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e una quota di mercato del 16,1 per cento.

A guidare il gruppo è Antonio Filosa, amministratore delegato che ha assunto la guida dell'azienda nel 2025 dopo una lunga carriera interna al gruppo, iniziata nel 1999 e passata attraverso la direzione di Jeep e delle operazioni nelle Americhe.

L'apporto di Leapmotor e il balzo dei volumi aggregati

Includendo nel conteggio anche Leapmotor, il marchio cinese con cui Stellantis ha stretto una partnership strategica e di cui detiene una quota azionaria rilevante, i volumi salgono a 2,014 milioni di unità, con una progressione del 6,8 per cento. La quota di mercato aggregata raggiunge così il 16,9 per cento, guadagnando 0,18 punti percentuali. La differenza tra i due aggregati si traduce in circa 87.000 immatricolazioni aggiuntive attribuibili al brand cinese, che nei primi nove mesi ha superato per la terza volta consecutiva le 100.000 consegne mensili a livello globale e ha portato la propria rete commerciale europea a 1.000 punti vendita distribuiti in 36 Paesi.

Il rinnovo della gamma accessibile spinge i marchi generalisti

A sostenere i volumi del gruppo contribuiscono in modo particolare Fiat e Citroën, cresciute rispettivamente del 20 per cento e dell'8,6 per cento, entrambe sopra l'andamento complessivo del mercato. Seguono Lancia con un più 3,5 per cento e Opel con un più 3 per cento. Il risultato più vistoso arriva però dalla famiglia Smart Car, che raggruppa Citroën C3 e C3 Aircross, Fiat Grande Panda e Opel Frontera: le immatricolazioni di questi modelli sono aumentate del 64,6 per cento, consolidando la prima posizione del gruppo nei segmenti A e B, quelli delle citycar e delle utilitarie.

Il rinnovo dell'offerta nelle fasce più accessibili rappresenta il motore principale di questa dinamica.

La geografia delle vendite e le posizioni di vertice nei singoli mercati

Sul fronte geografico Stellantis cresce del 5,8 per cento nel Regno Unito, del 4,2 per cento in Germania, del 3,8 per cento in Italia e dello 0,8 per cento in Spagna. Incrementi più marcati si registrano in Austria, con un più 20,9 per cento, in Polonia con un più 8,1 per cento, in Portogallo con un più 4 per cento e in Belgio e Lussemburgo con un più 2 per cento. In Italia il gruppo mantiene la leadership del mercato complessivo e piazza cinque vetture tra le dieci più vendute: la Fiat Pandina è prima davanti a Jeep Avenger, mentre Grande Panda è quarta, Citroën C3 quinta e Peugeot 208 decima.

Anche in Francia il gruppo conserva il primato, con Peugeot 208 in testa alle vendite e Citroën che a settembre ha aumentato del 21,2 per cento i volumi delle autovetture, confermandosi terzo marchio del Paese.

La leadership nei commerciali leggeri e nelle ibride

Stellantis Pro One mantiene il primo posto europeo nel mercato dei veicoli commerciali leggeri con una quota del 28,1 per cento. Nelle autovetture ibride, un aggregato che comprende mild hybrid, full hybrid e plug-in, il gruppo detiene invece una quota del 16,5 per cento. Si tratta di due posizioni di vertice che si affiancano al primato nei segmenti delle vetture compatte e che contribuiscono a delineare un quadro commerciale articolato, nel quale la crescita dei volumi non dipende esclusivamente dalle vetture elettriche ma si distribuisce su più tecnologie e su più segmenti di mercato.

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