Tensioni in Medio Oriente, Rafah nel mirino di Israele
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Redazione Esteri
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Il presidente palestinese Abu Mazen ha recentemente dichiarato che solo gli Stati Uniti possono ora impedire un attacco israeliano a Rafah, che potrebbe rappresentare "il più grande disastro nella storia del popolo palestinese". Secondo quanto riportato dai media israeliani, Israele potrebbe entrare a Rafah nei prossimi giorni.
Appello agli Stati Uniti
Abu Mazen ha fatto appello agli Stati Uniti d'America affinché chiedano a Israele di fermare l'operazione a Rafah. Secondo il presidente palestinese, l'America è l'unico Paese in grado di impedire a Israele di commettere questo atto. Abu Mazen ha rilasciato queste dichiarazioni mentre si trovava a Riad, in Arabia Saudita, per il vertice del World Economic Forum.
Ripresa degli attacchi aerei israeliani
Gli attacchi aerei israeliani sono ripresi, prendendo di mira la parte centrale della Striscia di Gaza, come riportato da Al Jazeera. I bombardamenti hanno colpito in particolare le aree di Az-Zawayda e Al-Muharraga.
Tensioni oltre i confini di Gaza
La tensione si è diffusa anche oltre i confini di Gaza. Hezbollah ha lanciato 26 razzi verso il Monte Meron in Israele, provocando una risposta immediata dell'esercito israeliano. Quest'ultimo ha colpito obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano, inclusi siti militari e infrastrutture terroristiche.
Operazione su larga scala a Rafah
L'aeronautica israeliana sta effettuando attacchi sulla parte centrale della Striscia di Gaza, secondo quanto riferito da Al Jazeera del Qatar. Questi attacchi potrebbero essere l'inizio di una operazione su larga scala a Rafah.
Hamas apre alla tregua
Nel frattempo, Hamas sembra aperta alla possibilità di una tregua. Tuttavia, la proposta di due Stati sembra essere una provocazione poco credibile, secondo Nelli Feroci.




