Nuovo caso di Dengue a Verona, scatta l'ordinanza di disinfestazione nel quartiere Saval

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il sindaco di Verona ha firmato un'ordinanza che dispone l'attivazione immediata del protocollo di emergenza sanitaria, in applicazione della DGR 273/2026, dopo la comunicazione ufficiale di un nuovo caso di virus Dengue trasmesso dalla zanzara tigre. La segnalazione, pervenuta nella giornata del 30 luglio 2026 dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell'Azienda Ulss 9, ha reso operativo il piano di contenimento che prevede interventi straordinari di disinfestazione in un raggio di almeno 200 metri dal focolaio individuato, situato questa volta nel quartiere Saval-Navigatori.

Si tratta del secondo episodio registrato sul territorio comunale nel giro di poche settimane, dopo il caso scoperto mercoledì 29 agosto nella zona di Ponte Crencano, a dimostrazione di una recrudescenza del vettore che tiene alta l'attenzione delle autorità sanitarie.

Il programma degli interventi e le aree coinvolte

Gli interventi, affidati alla ditta specializzata Non Solo Zanzare S.r.l., prevedono un doppio binario operativo per garantire la massima efficacia nell'eradicazione del focolaio. Durante le ore notturne, quando le zanzare adulte sono più attive, verranno effettuati trattamenti adulticidi tramite vaporizzazione di insetticidi mirati, mentre nelle ore diurne le squadre si concentreranno sull'eliminazione delle larve nei giardini privati e nelle aree condominiali, attraverso interventi larvicidi e la rimozione dei potenziali focolai larvali, come ristagni d'acqua e sottovasi.

Le operazioni, che si protrarranno per tre giorni consecutivi a partire dal 30 luglio fino al 1° agosto, interessano un perimetro ben delimitato che comprende via Angelo Emo, in particolare i civici dispari 3 e i pari 4, nonché i numeri compresi tra l'8 e il 54, e i civici 58 e 60, e si estendono anche a via don Lino dalle Aste, dove è stato localizzato il caso di contagio.

Il protocollo sanitario e le misure di prevenzione

L'attivazione del protocollo segue quanto stabilito dall'Appendice 12 dell'Allegato B alla DGR 273/2026, che disciplina le procedure di emergenza per il contenimento di arbovirosi trasmesse da vettori sul territorio del Veneto, e prevede non solo la disinfestazione chimica ma anche una campagna di informazione capillare rivolta ai residenti.

L'azienda incaricata, insieme al personale dell'ULSS 9, sta procedendo a battute una ad una le vie individuate per verificare la presenza di ristagni d'acqua e per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di adottare comportamenti preventivi, come l'utilizzo di repellenti e la copertura di contenitori, al fine di ridurre il rischio di ulteriori punture e limitare la circolazione del virus.

La zanzara tigre, vettore principale della Dengue, è particolarmente insidiosa per la sua capacità di adattarsi agli ambienti urbani e per l'aggressività dei suoi morsi diurni, caratteristiche che rendono necessario un approccio coordinato e tempestivo come quello messo in atto dall'amministrazione comunale.

La gestione dell'emergenza e il coordinamento tra enti

La segnalazione del caso da parte del Servizio Igiene e Sanità Pubblica ha innescato una macchina organizzativa che coinvolge diversi livelli istituzionali, dal Comune all'azienda sanitaria locale, fino alla Regione Veneto, il cui decreto fornisce le linee guida per gli interventi straordinari.

L'ordinanza firmata dal sindaco rappresenta l'atto formale che abilita le squadre a operare su suolo pubblico e a richiedere, ove necessario, l'accesso alle proprietà private per i trattamenti larvicidi, un aspetto cruciale per il successo dell'operazione considerando che molti focolai larvali si annidano proprio all'interno di giardini e cortili domestici.

Gli operatori della ditta incaricata, muniti di apposita documentazione e tesserino di riconoscimento, stanno pertanto procedendo con i sopralluoghi e i trattamenti programmati, seguendo un cronoprogramma serrato che prevede il completamento delle operazioni entro il 1° agosto, salvo diverse indicazioni che dovessero emergere dall'evoluzione del quadro epidemiologico. La collaborazione tra i residenti e le autorità, in questo frangente, si rivela determinante per arginare la diffusione del virus e per riportare la situazione sotto controllo in tempi brevi.

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