Italscherma, doppio oro a squadre: fioretto maschile e sciabola femminile vincono i Mondiali di Hong Kong

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un'altra giornata storica per l'Italscherma, che ai Mondiali di Hong Kong mette in bacheca un doppio oro a squadre di straordinario valore. Sulle pedane della AsiaWorld-Arena, a trionfare nella prima giornata dedicata ai team event, sono stati il poker azzurro del fioretto maschile e il quartetto delle sciabolatrici, capaci di regalare all'Italia una serata da incorniciare e di rafforzare ulteriormente la posizione di vertice nel medagliere della manifestazione.

Un percorso netto per i fiorettisti

Il quartetto composto da Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Martini e Tommaso Marini, guidato in panchina dal ct Simone Vanni, ha letteralmente dominato il tabellone del fioretto a squadre. Il cammino verso il titolo iridato è stato netto e convincente: gli azzurri hanno superato senza particolari affanni Malesia, Brasile ed Egitto nei turni preliminari, per poi alzare ulteriormente il livello della propria prestazione in semifinale.

L'assalto contro il Giappone, una delle formazioni più temibili del panorama mondiale, è stato risolto con il punteggio di 45-37, un risultato che testimonia la solidità e la profondità di un gruppo che non ha lasciato spazio a dubbi o ripensamenti. Questa vittoria rappresenta per tutti gli atleti il coronamento di un percorso di crescita costante e la conferma della loro classe.

L'oro delle sciabolatrici

A fare il bis, completando un martedì di gloria, ci hanno pensato le sciabolatrici. Il team femminile, schierato dal ct Andrea Aquili, ha dimostrato un carattere e una determinazione che sono valsi la conquista del gradino più alto del podio, bissando il successo dei colleghi. Sebbene le avversarie siano state di primissimo livello, la squadra azzurra è riuscita a esprimere la migliore scherma, trovando le stoccate decisive nei momenti cruciali dei vari assalti.

Per le atlete si tratta di un risultato che ripaga gli sforzi di un'intera stagione, proiettandole al vertice della specialità in un contesto così prestigioso come quello iridato.

Un medagliere sempre più ricco

Con questi due ori a squadre, l'Italscherma sale a quota sette medaglie in questa edizione dei Mondiali di Hong Kong, un bottino finora composto da tre titoli iridati e quattro argenti. A impreziosire il palmares, ci sono già i successi di Martina Favaretto nel fioretto individuale femminile e della spada a squadre femminile, mentre sono state quattro le medaglie d'argento fin qui raccolte: sempre nel fioretto individuale maschile e femminile con Filippo Macchi e Arianna Errigo, nella spada femminile individuale con Giulia Rizzi e nella spada maschile individuale con Davide Di Veroli.

Un ruolino di marcia che non lascia spazio a interpretazioni, con l'Italia saldamente in testa al medagliere in attesa dell'ultima giornata di gare.

Ultima giornata con altre due squadre in pedana

Domani, giovedì 30 luglio, i Mondiali senior 2026 di scherma caleranno il sipario con le ultime due finali a squadre. Saranno otto gli atleti azzurri chiamati a scendere in pedana per provare ad allungare ulteriormente la striscia di podi: nel fioretto femminile, il ct Simone Vanni schiererà Martina Batini, Martina Favaretto, Arianna Errigo e Anna Cristino; nella sciabola maschile, invece, toccherà a Pietro Torre, Michele Gallo, Cosimo Bertini e Matteo Neri.

L'obiettivo dichiarato è quello di concludere una rassegna già ampiamente positiva con un altro acuto, per mettere la parola fine a un Mondiale che, per la scherma italiana, sta assumendo i contorni di un'autentica cavalcata trionfale.

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