Congedo di paternità in Italia e in Europa: un confronto
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Redazione Interno
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La festa del papà è un momento per riflettere sul welfare famigliare, spesso offuscato da una percezione ormai superata dei ruoli di padre e madre. In Italia, le donne hanno diritto a 5 mesi di astensione obbligatoria dal lavoro per la nascita del figlio (2 mesi prima del parto e 3 dopo, oppure 1-4 o 0-5), mentre gli uomini hanno diritto a un congedo di paternità di 10 giorni, in linea con il minimo stabilito dalla normativa europea.
Congedi di paternità in Italia: un cambiamento in corso
Ogni anno, in occasione del 19 marzo, i media richiamano dati e statistiche sui congedi di paternità nel nostro Paese, che offrono uno scenario interessante sul mutamento culturale in atto nelle nostre famiglie. Tra le tante informazioni raccolte, almeno tre meritano un breve commento. Prima di tutto, l'utilizzo dei congedi di paternità è stabilmente cresciuto dal 2013 ad oggi, con quasi 3 padri su 5 che ne hanno usufruito.
Congedo di paternità in Europa: un quadro comparativo
In Francia, il presidente Macron vuole estendere il congedo a sei mesi per entrambi i genitori. Il governo spagnolo prevede 16 settimane, mentre Svezia, Finlandia e Norvegia sono esempi virtuosi. E in Italia? La legge concede solo 10 giorni, il minimo previsto dalla direttiva Ue.
Verso un futuro più equo
Congedi retribuiti e maggiori aiuti per i padri con l'obiettivo di sostenere la genitorialità e promuovere la condivisione dei compiti di cura tra padri e madri: sarebbe il regalo ideale per i papà che si festeggiano il 19 marzo. Questo è un passo importante verso un futuro in cui i ruoli di genere nelle famiglie e nel lavoro saranno più equilibrati e giusti.




