Maltempo in Puglia, allerta arancione e scuole chiuse: frane e allagamenti nel Foggiano
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Redazione Interno
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La Protezione civile ha diramato, con decorrenza dalla mezzanotte di mercoledì 1° aprile 2026, un’allerta arancione valida per l’intero territorio pugliese. Le previsioni, che prospettano per le successive 24 ore precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio o temporale, non escludono grandinate e raffiche di vento forti o molto forti; un quadro meteo che ha spinto già nella serata del 31 marzo diversi sindaci a firmare ordinanze precauzionali, anticipando i possibili scenari critici.
Le ordinanze nei centri urbani
A Barletta, dove l’amministrazione comunale ha ritenuto necessario intervenire a tutela della pubblica incolumità, sono state emanate due distinte ordinanze: si dispone la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, del cimitero comunale e dei giardini del Castello. Misure analoghe sono state adottate anche a Trani, Taranto e Brindisi, dove l’istituzione scolastica è stata sospesa per l’intera giornata. L’attenenza a queste decisioni, frutto di una valutazione autonoma dei singoli primi cittadini, mira a limitare la circolazione di mezzi e persone durante le fasi più acute del fenomeno.
Criticità idrogeologiche e interventi di soccorso
Il peggioramento delle condizioni atmosferiche ha però già prodotto effetti concreti, in particolare nei comuni del Subappennino Dauno, dove la combinazione di precipitazioni persistenti e venti forti ha generato frane e allagamenti. Nel Foggiano, le squadre di soccorso sono costantemente impegnate a fronteggiare il dissesto: alcune strade risultano bloccate, con diversi nuclei abitati del Subappennino che vivono momentaneamente isolati a causa dell’instabilità dei versanti e del livello dei corsi d’acqua in costante crescita. Si tratta, in questo contesto, di criticità che mettono a dura prova la rete viaria secondaria, spesso la più esposta a smottamenti.
Il quadro idraulico e le previsioni meteo
L’allerta arancione, come specificato dagli esperti della Protezione civile regionale, pone un accento particolare sul rischio idraulico: il possibile innalzamento del livello dei corsi d’acqua, unito alla saturazione dei terreni già compromessi dalle precedenti precipitazioni, costituisce la principale minaccia per le aree urbane e rurali. Le raffiche di vento molto forti, che soffiano incessantemente lungo tutta la costa e nell’entroterra, contribuiscono ad alimentare la situazione di pericolo, favorendo la caduta di alberi e l’instabilità di strutture provvisorie. I temporali, sferzando con maggiore intensità le zone meridionali della regione, hanno causato i primi danni a immobili e infrastrutture.
La situazione nel Brindisino e lungo la costa
Anche nel Brindisino, seppur con intensità variabile, gli effetti del maltempo si fanno sentire. A Monopoli, in particolare, la situazione è stata monitorata con costanza durante le prime ore della giornata a causa della concomitanza tra l’alta marea e le raffiche di vento, un fattore che amplifica il rischio di erosione costiera e allagamenti nelle zone basse del litorale. La scelta di chiudere le scuole, in questo contesto, si inserisce in una strategia più ampia di gestione dell’emergenza, volta a ridurre al minimo la necessità di spostamenti mentre i temporali e le grandinate continuano a interessare il territorio. Le operazioni di messa in sicurezza delle strade bloccate, coordinate dalle prefetture e dai comuni, procedono senza sosta nonostante le difficoltà imposte dalle avverse condizioni meteorologiche.




