Beko annuncia tagli, preoccupazione tra i lavoratori di Cassinetta

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il recente annuncio di Beko, riguardante la chiusura di due stabilimenti in Polonia, ha suscitato timori tra i lavoratori del sito di Cassinetta di Biandronno. Alberto e Ludovico, impiegati nello stabilimento da oltre trent'anni, hanno espresso preoccupazione per il futuro delle loro posizioni lavorative. La situazione è ulteriormente aggravata dalla mancata presentazione di un piano industriale durante l'incontro al ministero del Made in Italy, tenutosi ieri.

La produzione negli stabilimenti italiani, in particolare quelli di lavaggio e refrigerazione, è stata giudicata insufficiente, con volumi troppo bassi per garantire la sostenibilità economica. La società ha chiaramente indicato che la presenza in Italia sarà rivalutata per evitare perdite finanziarie. Nonostante le richieste di intervento da parte del governo Meloni, le risposte del ministro Urso sono state vaghe e poco rassicuranti, lasciando i lavoratori in una situazione di incertezza.

La mobilitazione per salvare lo stabilimento senese è stata sostenuta da vari esponenti politici, tra cui Fossi del PD, che ha definito la situazione grave e ha criticato l'assenza del governo. I sindacati, dal canto loro, hanno sottolineato la necessità di mantenere i posti di lavoro, ma le nubi sopra lo stabilimento Beko di viale Toselli si fanno sempre più nere.

Due anni fa, il 14 ottobre, a Cassinetta si è svolta una fiaccolata organizzata dalla RSU della Whirlpool, alla quale aveva aderito anche la Federazione Varesina del PCI

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.