Beko, accordo raggiunto: salvati i posti di lavoro e 136 milioni per Cassinetta
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Redazione Economia
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Nessun licenziamento per i prossimi due anni e un piano da 136 milioni di euro destinati al sito produttivo di Cassinetta di Biandronno. Questo, in sintesi, l’esito delle lunghe trattative che hanno portato all’intesa tra la multinazionale turca Beko e i sindacati dei metalmeccanici, dopo una maratona negoziale durata dodici ore al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’accordo, che dovrà essere ratificato dai lavoratori attraverso un voto, rappresenta una svolta dopo mesi di incertezza per gli stabilimenti italiani coinvolti.
A Cassinetta, dove la produzione era a rischio, gli investimenti previsti garantiranno non solo la continuità occupazionale ma anche l’ammodernamento degli impianti. Parallelamente, anche lo stabilimento di Comunanza, nelle Marche, ottiene un respiro: gli esuberi, inizialmente temuti, sono stati dimezzati, e verrà avviata una nuova linea dedicata a prodotti di alta gamma. Un risultato che ha convinto la maggioranza dei dipendenti, come dimostrano i numeri del voto in assemblea: su 254 lavoratori che si sono espressi, 212 hanno approvato la bozza di accordo.
Non è mancato, com’è ovvio, il sostegno politico all’intesa. Lucia Albano, tra gli altri, ha sottolineato l’importanza di aver trovato una mediazione che tuteli sia l’occupazione sia il futuro produttivo dei siti coinvolti. Ora, mentre a Cassinetta e Comunanza il percorso sembra delineato, restano da chiudere le consultazioni negli altri stabilimenti, come quelli di Siena e Fabriano, dove si voterà nelle prossime ore.




