Iscrizioni a scuola 2026/27, ultime ore per presentare la domanda: proroga fino a stasera e il rischio overbooking soprattutto nei licei

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Redazione Interno Redazione Interno   -   C’è tempo ancora per poche ore, precisamente fino alle 20.00 di oggi, sabato 21 febbraio, per completare e inoltrare la domanda di iscrizione al primo anno di scuola per l’anno scolastico 2026/27. Il termine, che riguarda circa un milione e trecentomila famiglie italiane con figli che l’anno prossimo frequenteranno la prima classe — dalla primaria alle superiori, passando per la secondaria di primo grado — era stato inizialmente fissato per lo scorso 14 febbraio, ma il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha concesso una proroga di sette giorni con una nota apposita, spostando la scadenza a oggi per venire incontro a quanti non erano riusciti a completare la procedura, anche a causa dei disagi legati al maltempo e alle chiusure delle scuole in alcune regioni -3-6.

La procedura per l’invio della domanda, che per le scuole dell’infanzia resta invece in modalità cartacea, è esclusivamente digitale per tutti gli altri ordini e gradi e passa attraverso la piattaforma Unica del Ministero, accessibile solo tramite identificazione forte con SPID, Carta d’Identità Elettronica, CNS o eIDAS -1-3-5. Non si tratta, va precisato, di un click day nel senso classico del termine, poiché l’ordine di arrivo delle domande non determina alcuna precedenza: i criteri di accoglimento, in caso di richieste superiori ai posti disponibili, sono stabiliti autonomamente da ogni singolo istituto e deliberati dal consiglio d’istituto, e possono basarsi su parametri come la residenza o la vicinanza geografica alla scuola, mentre il ricorso a test selettivi viene sconsigliato dal Ministero stesso -3-8.

Il sistema prevede che ciascuna famiglia possa presentare una sola istanza per alunno, ma all’interno della domanda è obbligatorio indicare fino a tre preferenze: nel caso in cui la prima scelta non possa essere soddisfatta per esubero di candidature, sarà la scuola a smistare d’ufficio la richiesta verso il secondo o terzo istituto indicato, cercando di garantire comunque una sistemazione -3-4. Da lunedì 23 febbraio, poi, le scuole avvieranno le procedure di gestione delle domande: verranno cancellate automaticamente quelle rimaste in stato “incompleta”, mentre per le altre scatteranno le operazioni di accettazione o di inoltro alla seconda scelta, con l’obiettivo di comunicare l’esito alle famiglie nei giorni successivi -3.

Novità sull’offerta formativa e la flessibilità dei percorsi

L’anno scolastico che verrà si presenta con alcune significative innovazioni normative e ordinamentali. Per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, l’acquisizione del Titolo di studio conclusivo del primo ciclo, vale a dire la licenza media, avverrà in automatico tramite il sistema informatico, semplificando gli adempimenti burocratici per le famiglie -3. Inoltre, grazie al cosiddetto decreto Maturità, gli iscritti al primo e al secondo anno delle superiori avranno la facoltà, entro il 31 gennaio di ogni anno, di richiedere un cambiamento di indirizzo, opzione o articolazione, senza più la necessità di sostenere esami integrativi, che rimangono invece obbligatori solo per i passaggi dal terzo anno in poi; sarà la scuola di destinazione a dover predisporre interventi didattici mirati per favorire il successo formativo dello studente in mobilità -3-8.

Sul piano dell’offerta, diventa a tutti gli effetti ordinamentale il liceo del Made in Italy, che potrà essere attivato autonomamente dalle scuole e non più soltanto come trasformazione di indirizzi preesistenti, in particolare dell’opzione economico-sociale del liceo delle scienze umane -3. Parallelamente, entrano a regime i percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale, nota come 4+2: per l’anno scolastico 2026/27 sono stati autorizzati 532 nuovi percorsi, che si aggiungono a quelli già avviati in via sperimentale, con un’adesione particolarmente forte nel Mezzogiorno, in Campania su tutte -3.

Il fenomeno dell’overbooking: licei saturi e nuove tendenze nelle scelte

L’ultimo giorno utile per le iscrizioni arriva in un clima di forte pressione su alcuni indirizzi di studio, dove il numero delle domande ha già ampiamente superato la capienza disponibile, un fenomeno che a Roma, come segnalato da fonti di stampa specializzata, sta interessando in particolare i licei del centro storico, ma che a Milano assume connotati strutturali e in parte nuovi -3. Nella metropoli lombarda, dove il calo demografico non ha ancora impattato sulla fascia d’età interessata, l’analisi dei dati degli ultimi anni fotografa un mutamento profondo delle preferenze delle famiglie: il liceo classico, infatti, ha perso circa mille e cinquecento iscritti nell’arco di un quinquennio, mentre il liceo delle scienze umane, insieme alla sua variante economico-sociale, ha registrato un balzo in avanti di milleseicento unità, raccogliendo consensi sia per la percezione di una maggiore aderenza ai bisogni sociali contemporanei, sia per le prospettive universitarie in ambito psicologico, pedagogico e dei servizi alla persona -9.

Se il liceo scientifico si conferma l’indirizzo più gettonato in assoluto, capace di attrarre per la sua versatilità e per le porte che apre verso le facoltà STEM, la vera sorpresa, a sentire chi segue i tavoli di ridistribuzione degli esuberi presso l’Ufficio Scolastico Regionale e la Città Metropolitana, arriva dagli istituti tecnici: per la prima volta, infatti, si registra un incremento significativo delle iscrizioni all’Istituto tecnico economico, erede della vecchia ragioneria, un segnale che potrebbe indicare una rinnovata attenzione verso percorsi ritenuti più concreti e immediatamente spendibili nel mondo del lavoro, anche alla luce delle riforme che interessano questo settore -3-9. Gli istituti tecnici e professionali, del resto, sono interessati da un processo di riordino che punta a potenziarne l’attrattività, con quadri orari in via di definizione e un’offerta che, in alcuni casi, si articolerà su percorsi di studio sperimentali, come quelli già avviati in molte scuole, dove l’innovazione didattica cerca di rispondere alla domanda di competenze proveniente dal tessuto produttivo -10.

In questo quadro, le famiglie che non hanno ancora completato la procedura devono affrettarsi, ma con la consapevolezza che, in caso di mancata accettazione della prima scelta per saturazione, il sistema di graduazione delle preferenze espresso in domanda costituirà l’unico argine per evitare di rimanere senza un’assegnazione, in attesa delle eventuali operazioni di saldo che gli uffici scolastici territoriali metteranno in campo per gestire le situazioni di esubero e garantire a tutti un posto. Il tempo stringe, ma la possibilità di indicare una seconda e terza opzione, unita alla durata della finestra di presentazione delle domande che non premia i più veloci, lascia ancora qualche ora per una riflessione consapevole, anche se il countdown è ormai agli sgoccioli.

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