Osimhen, spunta la clausola "anti-Italia" e il Galatasaray rilancia con 75 milioni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre la trattativa tra Napoli e Galatasaray per Victor Osimhen entra nel vivo, emerge un dettaglio che potrebbe influenzare le mosse future dell’attaccante nigeriano. Nei documenti che regolano il possibile trasferimento, infatti, sarebbe stata inserita una clausola che gli impedirebbe di approdare in un’altra squadra italiana, almeno nel breve periodo. Una sorta di garanzia per il club turco, che intende così evitare di vederlo presto rivalutato in un campionato concorrente.

I contatti tra le parti, come confermato da Sky, proseguono senza sosta, con il Galatasaray che ha rilanciato con un’offerta da 75 milioni di euro: 40 versati immediatamente e i restanti 35 dilazionati. Il Napoli, da parte sua, attende le necessarie lettere bancarie per confermare la solidità finanziaria dell’operazione prima di dare l’ok definitivo. Nessuna altra opzione – né economica né strutturale – è stata finora presa in considerazione, segno che le trattative viaggiano su un binario obbligato.

La Turchia, del resto, si sta affermando sempre più come meta ambita per calciatori e allenatori di alto livello. Se in passato accoglieva soprattutto giocatori in cerca di rilancio o di un’ultima esperienza remunerativa – come dimostrano i casi di Torreira, Lemina o Joao Mario – ora punta a nomi di maggior peso. Osimhen, in questo senso, rappresenterebbe un colpo di mercato di rilievo, così come l’arrivo di Leroy Sané e José Mourinho, legati a squadre della Süper Lig da voci sempre più insistenti.

La situazione, tuttavia, resta in bilico. Osimhen, che segue le evoluzioni dalla sua "prigione dorata" – come viene definita la condizione di un giocatore in attesa di trasferimento – ha in mano un biglietto aereo aperto. Istanbul potrebbe essere la prossima destinazione, ma se nei prossimi due giorni non si concretizzassero ulteriori passi avanti, il rischio di una permanenza forzata a Napoli diventerebbe sempre più concreto. Intanto, il club partenopeo lavora in silenzio, consapevole che ogni ritardo potrebbe complicare i piani per il mercato in uscita.

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