Juventus, conto alla rovescia per il raduno: Spalletti aspetta rinforzi ma il mercato è ancora fermo

Juventus, conto alla rovescia per il raduno: Spalletti aspetta rinforzi ma il mercato è ancora fermo
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mancano nove giorni al raduno della Juventus, in programma lunedì 13 luglio alla Continassa, e Luciano Spalletti, rientrato a Torino tra lo scorso weekend e l'inizio della settimana, comincia a mostrare i primi segnali di preoccupazione. Il tecnico bianconero, infatti, si aspetta di poter contare su almeno un paio di innesti di peso per iniziare la preparazione estiva, ma il mercato, al momento, procede a rilento.

Se da un lato la società ha già ufficializzato l'arrivo del giovane Jeff Ekhator, un'operazione di prospettiva che non rappresenta certo la soluzione per i problemi offensivi della squadra, dall'altro le trattative per i colpi più importanti sono ancora in fase di definizione, con il tecnico che inizia a fremere.

Il rebus portiere e l'attesa per Kolo Muani

Le priorità sul mercato, condivise tra l'allenatore e il nuovo amministratore delegato Giovanni Carnevali, sono chiare e riguardano due ruoli fondamentali: un portiere e un centravanti. Per quanto concerne l'attacco, la Juve è da giorni in trattativa con il Paris Saint-Germain per riportare in bianconero Randal Kolo Muani, un'operazione che Spalletti auspica di chiudere positivamente già prima del raduno per avere il francese a disposizione fin dal primo giorno.

La situazione, però, si è complicata sul fronte della porta: l'ex ct della Nazionale, forte delle promesse ricevute in precedenza, era convinto di poter riabbracciare Alisson, ma la volontà del Liverpool di non privarsi del brasiliano ha vanificato il piano. L'alternativa principale, Emiliano Martinez, è impegnato ai Mondiali e la trattativa con l'Aston Villa appare in salita a causa della richiesta di dieci milioni di euro per un giocatore di trentaquattro anni, una cifra che la Juventus non ha intenzione di spendere.

La nuova dirigenza e la necessità di una cessione

Il club bianconero sta vivendo una fase di transizione anche a livello dirigenziale, con l'arrivo di Giovanni Carnevali, nominato nuovo amministratore delegato e direttore generale il 12 giugno scorso dopo la separazione da Damien Comolli. In questo contesto, Carnevali si sta muovendo incessantemente per cercare di accontentare le richieste di Spalletti, ma si trova a dover fare i conti con le esigenze di bilancio.

In un recente summit tra le parti, tenutosi venerdì 26 giugno, è emersa con chiarezza la necessità di piazzare una cessione entro il 30 giugno, una scadenza ormai alle porte che condiziona le strategie di mercato. Tra i nomi in uscita, quello di Fabio Miretti, finito nel mirino del Bologna, ma le valutazioni sono attualmente distanti, mentre non si escludono partenze più remunerative come quella di Khephren Thuram.

I giovani e le prospettive per il futuro

In attesa di definire gli arrivi più importanti, la Juventus sembra voler puntare con decisione sui giovani talenti. Oltre a Ekhator, il club sta cercando di chiudere il ritorno di Tarik Muharemovic, un difensore centrale di piede sinistro che andrebbe a sopperire a una carenza numerica della rosa e che potrebbe arrivare dal Sassuolo.

Inoltre, il tecnico toscano avrà modo di valutare diversi ragazzi del vivaio durante il ritiro estivo, approfittando anche dei ritardi dei calciatori impegnati ai Mondiali, per tastare il polso a giovani promesse come Owusu, Gil Puche ed Elimoghale. La filosofia, dunque, sembra essere quella di investire denaro sui talenti più promettenti, mentre i giocatori più esperti potranno essere acquistati a parametro zero o a condizioni economiche vantaggiose, in un'estate che si preannuncia decisiva per il rilancio della Vecchia Signora.

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