Juventus, il ritiro è alle porte, ma la rosa è in alto mare
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Redazione Sport
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Manca oramai pochissimo all'inizio della fase di preparazione della stagione 2026/27 della Juventus. L'appuntamento è fissato per domani, intorno alle ore 14, alla Continassa. Tra poco più di ventiquattro ore nel quartier generale bianconero si ritroveranno gran parte dei giocatori, lo staff tecnico e anche la dirigenza con i volti nuovi di Giovanni Carnevali e dell'ultima new-entry, il nuovo Chief Football Officer Frederic Massara.
I ranghi dei giocatori non saranno completi, in quanto mancheranno ancora coloro che hanno preso parte al Mondiale 2026 e che si stanno godendo ancora qualche giorno di riposo.
Una rosa extralarge, ma con poche certezze
Luciano Spalletti riprende il timone della sua squadra, ma per il momento è una Juventus fantasma. Trenta giocatori sotto contratto, esuberi da piazzare e attesa infinita per colpi che sembrano non realizzarsi mai, Ekhator a parte. Domani, lunedì 13 luglio, il raduno bianconero alla Continassa, però il futuro è tutto da definire. Questione di tempo, quello che si sono presi il nuovo dg Giovanni Carnevali e il nuovo direttore dell'area tecnica Frederic Massara dopo l'arrivo di corsa, a sessione di mercato iniziata.
Un paradosso, se si pensa che nella Juve che si radunerà lunedì agli ordini di Luciano Spalletti per iniziare a preparare la stagione 2026-27, oltre ai giovani aggregati, ci saranno già ben 22 calciatori. Un gruppo nutrito, che sarebbe un'ottima notizia per il tecnico, se non fosse che molti di questi giocatori torneranno alla Continassa dopo un periodo passato altrove in prestito o dopo un'annata deludente.
I nodi del mercato e le priorità di Spalletti
La prima missione della squadra mercato della Juventus è quella di snellire la rosa a disposizione di Spalletti, in modo da fare spazio a giocatori decisamente più funzionali alle idee dell'allenatore. Il tema cessioni è scottante alla Continassa perché ci sono diversi giocatori con contratti impegnativi sul piano economico, difficili da gestire in sede di mercato. Carnevali, Massara e Ottolini contano di ridurre gli esuberi entro la fine del mese di luglio, ma per alcuni è più probabile che si definisca ad agosto.
In attacco resta vivo l'interesse per Randal Kolo Muani, anche se la distanza con il Paris Saint-Germain è ancora significativa: i francesi chiedono oltre 50 milioni di euro, mentre la Juventus si è fermata intorno ai 35 milioni. Per la porta, continua la rincorsa al Dibu Martinez, anche se la distanza con l'Aston Villa per il prezzo del cartellino non diminuisce.
L'eredità complicata e le due anime bianconere
Il club deve muoversi con attenzione tra i paletti Uefa per il settlement agreement e non vuole sprecare risorse per gli obiettivi di mercato. La recente arrivo di Carnevali e Massara, le restrizioni di bilancio e la necessità di piazzare molti giocatori sul mercato costringono la Juventus a contare ogni euro prima di effettuare acquisti. Si tratta di un'eredità della gestione di Giuntoli e Comolli, che hanno speso cifre folli per giocatori che hanno fornito contributi mediocri.
Per questo Carnevali deve lavorare con pazienza, guardando al futuro, mentre Spalletti e i tifosi sognano tutto e subito. Nella Juventus convivono due anime: quella di Carnevali, da poco arrivato e concentrato sul futuro, e quella di Spalletti, che vuole vincere subito e sogna una squadra "istantanea" in grado di lottare per lo Scudetto.
L'attesa per il primo faccia a faccia
Domani si avrà anche il primo faccia a faccia tra Di Gregorio, i compagni di squadra e lo staff tecnico dopo l'uscita, decisamente poco gradevole, da parte dell'entourage del portiere ex-Monza. La situazione sembra essere di non facile risoluzione, anche perché non è certamente un segreto che Spalletti voglia affidare i gradi di titolare ad un altro estremo difensore, possibilmente più esperto ed affidabile. Per l'uomo DiGre non sarà inoltre semplice guardare negli occhi i compagni oggetto della polemica sollevata nelle scorse settimane.
Tantissimi dunque i nodi che verranno al pettine domani e nelle prossime settimane, in un avvio di stagione che si preannuncia già denso di incognite e con un mercato ancora tutto da scrivere.




