Sinner e il gomito sotto esame dopo la caduta con Dimitrov: "Non è grave, ma domani i controlli"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Jannik Sinner, fresco numero uno del ranking Atp, ha chiuso il match contro Grigor Dimitrov con un’ombra di preoccupazione, nonostante il passaggio ai quarti di Wimbledon garantito dal ritiro dell’avversario. A pesare sul suo rendimento, una caduta nel primo game, quando, scivolato dopo un rovescio in corsa, ha battuto il gomito destro sul prato. «Ho rivisto il video e non sembrava niente di eclatante», ha ammesso in conferenza stampa, «però l’ho sentita parecchio, soprattutto al servizio e nei dritti».

L’azzurro, che nei prossimi giorni affronterà Daniil Medvedev o Tommy Paul, ha preferito non sbilanciarsi sull’entità del problema, ma ha confermato accertamenti immediati. «Farò controllare il gomito e valuteremo», ha aggiunto con pragmatismo, smorzando i toni allarmisti. «Non sono preoccupatissimo, anche se c’è un po’ di apprensione. Vedremo come reagirà domani».

Dimitrov, dal canto suo, ha abbandonato la partita nel terzo set per un infortunio al muscolo pettorale, dopo aver dominato i primi due parziali. Un epilogo amaro per il bulgaro, che aveva iniziato con convinzione ma si è trovato costretto a inchinarsi al dolore. Sinner, pur in difficoltà, ha approfittato della ritirata, ma ora il suo cammino dipenderà dagli esiti medici.

Quella sul gomito non è una novità assoluta: già in passato il tennista sudtirolese aveva avuto intoppi fisici, sebbene mai di tale rilevanza in un torneo Slam. La caduta, per quanto apparentemente banale, ha influito sul suo gioco, limitandone la fluidità nei colpi più impegnativi. «Cercherò di capire se è qualcosa di serio», ha ripetuto, senza nascondere una certa cautela.

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