McGrath domina ancora a Wengen, Vinatzer tredicesimo nello slalom

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il circo bianco ha fatto di nuovo tappa sullo storico tracciato della Lauberhorn, dove il norvegese Atle Lie McGrath ha saputo gestire con fredda determinazione il peso di essere l'uomo da battere dopo la prima manche. L'atleta, che bissa il trionfo ottenuto nella stessa località elvetica dodici mesi prima, ha chiuso la sua prova in un tempo totale di 1'45"99, consolidando una leadership che, nella seconda discesa, non è mai stata seriamente messa in discussione. Un risultato, il suo, che assume un valore ancor più significativo se si considera la qualità dei rivali schierati alla partenza e che gli permette di issarsi saldamente in vetta alla classifica di specialità, obiettivo non secondario in una stagione che si annuncia lunga e combattuta.

Un podio con un sapore scandinavo

A completare il quadro del podio, sebbene con un ritardo di quasi mezzo secondo, è giunto Lucas Pinheiro Braathen, lo sciatore di origine norvegese che da tempo gareggia sotto la bandiera brasiliana, il quale ha saputo recuperare due posizioni rispetto all'intermedia con una seconda manche di grande coraggio e tecnica. A lui, molti dei quali lo ricordano ancora come una promessa delle nevi nordiche, è andato il secondo posto, mentre il terzo gradino è stato appannaggio di un altro big della Norvegia, Henrik Kristoffersen, che a 81 centesimi dal vincitore ha così festeggiato il centesimo piazzamento tra i primi tre in Coppa del Mondo, traguardo che in pochi, nella storia di questo sport, possono vantare.

La delusione di casa Svizzera

Diverso, e per certi versi amaro, il destino dello svizzero Loic Meillard, il quale, partito con il secondo tempo dopo la prima manche, non è riuscito a mantenere le posizioni di vertice nella run decisiva. Una prestazione sotto le attese, la sua, culminata con il diciassettesimo parziale di quella seconda discesa, che lo ha relegato al quarto posto finale, a oltre un secondo e trenta centesimi da McGrath. Una mancata conferma che lascia un certo disappunto in casa elvetica, privata di una celebrazione che, fino a pochi minuti prima del via, sembrava almeno possibile.

La prestazione di Alex Vinatzer

Per quanto riguarda gli italiani, l'occhio è puntato su Alex Vinatzer, il quale ha concluso la sua gara in tredicesima posizione. Lo sciatore azzurro, pur non essendo riuscito a insidiare le zone calde della classifica, ha comunque portato a termine due manche solide, dimostrando di poter competere a questo livello, sebbene con margini di miglioramento, soprattutto in termini di aggressività e di ricerca del limite, che rimangono elementi cruciali per ambire alle prime file. La sua performance, in un contesto tecnico così elevato, fornisce comunque indicazioni utili per il proseguimento di una stagione che riserva ancora diverse opportunità.

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