De Luca condannato per le ‘Covid card’
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Redazione Interno
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La Corte dei Conti della Campania ha emesso una sentenza di condanna nei confronti del governatore Vincenzo De Luca, obbligandolo a risarcire la Regione per un importo di 609mila euro. La vicenda riguarda la produzione delle smart card vaccinali anti-Covid, distribuite nel 2021, che i giudici hanno ritenuto essere un inutile duplicato del green pass nazionale, già in vigore in quel periodo. L'indagine, avviata nel 2022 e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, sotto la guida dei pm contabili Davide Vitale e Mauro Senatore, ha portato alla luce uno spreco di risorse pubbliche significativo.
Le tessere, che avrebbero dovuto facilitare la gestione della campagna vaccinale, sono state considerate superflue e ridondanti, poiché il green pass nazionale già assolveva a tale funzione. La Corte dei Conti ha quindi ritenuto che l'iniziativa del governatore De Luca non solo fosse priva di utilità, ma anche dannosa per le finanze regionali. La sentenza ha sollevato diverse polemiche, con gli avvocati di De Luca che hanno contestato la decisione, definendola basata su una ricostruzione dei fatti non conforme agli esiti dell'istruttoria e su un'interpretazione a senso unico.
Nonostante le proteste della difesa, la Corte ha mantenuto la sua posizione, evidenziando come le smart card vaccinali rappresentassero un'inutile duplicazione del sistema già esistente. La sentenza ha inoltre scagionato i dirigenti regionali coinvolti nella vicenda, attribuendo la responsabilità esclusivamente al governatore. Le schede, rifiutate anche a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, sono state al centro di un acceso dibattito politico, con diverse forze politiche che hanno criticato aspramente l'operato di De Luca.
L'inchiesta ha messo in luce non solo la questione delle smart card, ma anche una gestione delle risorse pubbliche che, secondo i giudici, ha portato a un danno erariale significativo. La condanna di De Luca rappresenta un duro colpo per il governatore uscente, che ha già annunciato l'intenzione di presentare appello contro la sentenza.




