Beirut, ospedale sotto attacco, nessun legame con Hezbollah
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Redazione Esteri
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Il Sahel Hospital, situato nella periferia sud di Beirut, ha recentemente aperto le sue porte ai giornalisti, in risposta alle accuse mosse dall'esercito israeliano. Quest'ultimo, infatti, ha colpito con un attacco aereo il parcheggio adiacente alla struttura, provocando almeno tredici morti e cinquantasette feriti, secondo le autorità libanesi. L'esercito israeliano ha affermato che Hezbollah utilizzava l'ospedale per nascondere denaro e oro in un enorme bunker sotterraneo. Tuttavia, il personale medico ha negato qualsiasi legame con il gruppo militante, permettendo ai media di visitare l'ospedale per dimostrare la loro trasparenza.
Nel frattempo, un missile israeliano ha colpito le fondamenta di un condominio, abbattendolo e causando almeno quattordici feriti nel campo profughi di Jabalia, nel nord di Gaza. Le immagini mostrano i momenti drammatici in cui le squadre di ricerca e soccorso palestinesi hanno salvato un bambino vivo dalle macerie. Questo episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione nella regione, con numerosi raid aerei israeliani che hanno colpito obiettivi finanziari legati a Hezbollah nel sud di Beirut.
L'inviato americano Amos Hochstein, durante la sua visita a Beirut, ha illustrato alle autorità libanesi il piano della Casa Bianca per un cessate il fuoco, basato sull'attuazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU. La visita di Hochstein precede quella del segretario di Stato Antony Blinken, il quale presenterà ulteriori dettagli sul piano americano per il Libano e una supplica per Gaza.
In un altro episodio di violenza, un palazzo nel comune di Chiyah è crollato dopo essere stato colpito dall'aviazione israeliana. Le autorità israeliane hanno accusato le milizie filo-iraniane di aver nascosto mezzo miliardo di dollari in banconote e oro in un bunker sotto l'ospedale Al-Sahel.




