Hezbollah sotto attacco a Beirut: Israele decapita i leader delle forze Radwan
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Redazione Esteri
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Nel cuore della notte, un raid israeliano ha colpito il quartiere Dahieh, nella periferia sud di Beirut, eliminando almeno una dozzina di capi militari di Hezbollah. Tra le vittime, spiccano i nomi di Ibrahim Akil e Ahmad Mahmoud Wehbé, figure chiave delle forze d'élite Radwan. Akil, comandante della Forza Radwan, e Wehbé, responsabile dell'unità centrale di addestramento, sono stati colpiti insieme ad altri leader durante una riunione.
L'attacco arriva a meno di 48 ore dal sabotaggio di dispositivi di comunicazione di Hezbollah, aumentando ulteriormente la tensione in Medio Oriente. Israele ha deciso di chiudere lo spazio aereo nel nord del Paese per 24 ore, temendo possibili attacchi con razzi da parte di Hezbollah. La chiusura interessa l'area da Hadera fino al confine con il Libano, consentendo solo ai mezzi dell'Aeronautica di volare sui cieli settentrionali.
Il raid ha provocato 14 vittime e 66 feriti, colpendo duramente la leadership di Hezbollah. La morte di Akil e Wehbé rappresenta un duro colpo per l'organizzazione, che perde due dei suoi principali strateghi militari. Akil, noto per il suo ruolo nelle operazioni in Galilea, e Wehbé, originario di Baalbeck, erano figure di spicco all'interno delle forze Radwan.
L'operazione israeliana si inserisce in un contesto di crescente tensione tra Israele e Hezbollah, con il rischio di un'escalation del conflitto. La situazione a Beirut è tesa, con la popolazione che cerca di riprendersi dalle esplosioni e dai danni causati dal raid.




