Hezbollah decapitata dai raid israeliani a Beirut

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nel raid israeliano di ieri a Beirut, sono stati eliminati almeno una dozzina di capi militari di Hezbollah, tra cui Ibrahim Akil, comandante della Forza Radwan. L'attacco, avvenuto nel quartiere Dahieh, ha colpito una riunione del comando delle forze d'élite di Hezbollah, causando 14 vittime e 66 feriti. Tra i leader uccisi, spicca anche Ahmad Mahmoud Wehbé, nato ad Adloun e originario di Baalbeck, che aveva guidato le operazioni militari di Radwan sul fronte libanese dall'inizio della battaglia di Al-Aqsa fino all'inizio del 2024.

L'operazione israeliana è stata condotta in risposta a recenti sabotaggi di dispositivi di comunicazione da parte di Hezbollah. Israele ha deciso di chiudere lo spazio aereo nel nord del Paese per 24 ore, temendo attacchi con razzi da parte del gruppo libanese. Solo i mezzi dell'Aeronautica sono autorizzati a volare sui cieli settentrionali.

Hezbollah ha confermato la morte del comandante in capo e di altri 14 membri nell'attacco aereo. Ibrahim Aqil e i comandanti dell'Unità Radwan stavano pianificando un'operazione denominata "Conquista la Galilea", con l'obiettivo di infiltrarsi nelle comunità israeliane per assassinare e rapire civili innocenti, seguendo la stessa strategia adottata da Hamas il 7 ottobre 2023.

La tensione in Medio Oriente è altissima, con Libano e Israele sull'orlo di una nuova guerra.

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