Raid israeliano a Beirut elimina leader di Hezbollah
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Redazione Esteri
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Nel raid israeliano di ieri a Beirut, sono stati eliminati almeno dodici capi militari di Hezbollah, tra cui Ibrahim Akil, comandante della Forza Radwan. L'attacco ha colpito il quartiere Dahieh, nella periferia sud della capitale libanese, causando 14 vittime e 66 feriti. Tra i leader uccisi, figura anche Ahmad Mahmoud Wehbé, nato ad Adloun nel 1964 e originario di Baalbeck, nella Bekaa. Wehbé ha guidato le operazioni militari di Radwan sul fronte libanese dall'inizio della battaglia di Al-Aqsa fino all'inizio del 2024, assumendo successivamente la responsabilità dell'unità centrale di addestramento dopo la morte di Wissam Tawil.
L'attacco è avvenuto a meno di 48 ore dal secondo sabotaggio di dispositivi di comunicazione che ha scosso le fila di Hezbollah. Israele ha deciso di chiudere lo spazio aereo nazionale nel Nord del Paese per 24 ore, da Hadera fino al confine con il Libano, per timore che razzi di Hezbollah possano colpire aerei civili. Solo ai mezzi dell'Aeronautica è permesso volare sui cieli settentrionali.
Hezbollah ha confermato la morte del comandante in capo e di altri 14 membri nell'attacco aereo. Ibrahim Aqil e i comandanti dell'Unità Radwan stavano pianificando il piano di attacco "Conquista la Galilea", con cui Hezbollah intendeva infiltrarsi nelle comunità israeliane per assassinare e rapire civili innocenti, esattamente come fatto da Hamas il 7 ottobre 2023.
La tensione in Medio Oriente è altissima.




