Israele bombarda Beirut: decapitati i leader delle forze Radwan di Hezbollah
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Redazione Esteri
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Nel raid israeliano di ieri a Beirut, Israele ha eliminato almeno una dozzina di capi militari di Hezbollah, tra cui Ibrahim Akil, comandante della Forza Radwan. Questo attacco mirato ha colpito il quartiere Dahieh, nella periferia sud della capitale libanese, causando 14 vittime e 66 feriti. Tra i leader uccisi, spicca anche Ahmad Mahmoud Wehbé, nato ad Adloun e originario di Baalbeck, che aveva guidato le operazioni militari di Radwan sul fronte libanese dall'inizio della battaglia di Al-Aqsa fino all'inizio del 2024.
Secondo la biografia diffusa dal partito, Wehbé aveva assunto la responsabilità dell'unità centrale di addestramento dopo la morte di Wissam Tawil. L'attacco di ieri è avvenuto a meno di 48 ore dal secondo sabotaggio di dispositivi di comunicazione che ha scosso le fila di Hezbollah. Israele ha deciso di chiudere lo spazio aereo nazionale nel Nord del Paese per 24 ore, da Hadera fino al confine con il Libano, per timore che razzi di Hezbollah possano colpire aerei civili.
La tensione in Medio Oriente è altissima. L'attacco israeliano ha colpito una riunione del comando delle forze d'élite di Hezbollah, l'unità al-Radwan, uccidendo 16 dei suoi membri. Hezbollah ha confermato la morte del comandante in capo Ibrahim Aqil e di altri 14 membri nell'attacco aereo. Aqil e i comandanti dell'Unità Radwan stavano pianificando il piano di attacco "Conquista la Galilea", con cui Hezbollah intendeva infiltrarsi nelle comunità israeliane per assassinare e rapire civili innocenti, seguendo l'esempio di Hamas del 7 ottobre 2023.
L'operazione israeliana ha messo in ginocchio Hezbollah, decapitando la leadership delle forze Radwan.




