Leao e la questione del numero 9: «Nessun problema per me»
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Redazione Sport
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Rafael Leao, intervenuto ieri sera in occasione della cerimonia del ‘Premio Gentleman’ dove ha ritirato un riconoscimento per il Fair Play, ha affrontato senza remore la questione del suo possibile impiego come centravanti, una soluzione che il tecnico Paulo Fonseca potrebbe valutare durante la sua assenza forzata. Il calciatore del Milan, il cui ritorno in campo dopo la lesione al polpaccio destro rimane oggetto di una gestione cautelativa, ha dichiarato di non vedere alcuna difficoltà in un eventuale cambio di ruolo. «Giocare da nove? Per me non sarebbe un problema», ha affermato il portoghese, sottolineando così la sua flessibilità tattica e la volontà di mettersi al servizio della squadra in qualsiasi posizione.
La sua condizione fisica, tuttavia, rappresenta ancora il nodo centrale. Sebbene gli esami strumentali abbiano confermato la guarigione della lesione, Leao stesso ha ammesso di non percepire ancora quella completa libertà e scioltezza muscolare necessaria per esprimersi ai massimi livelli. Per questo motivo, anche nelle ultime sessioni di allenamento a Milanello ha proseguito un lavoro personalizzato, lontano dal gruppo, con l’obiettivo di evitare qualsiasi ricaduta. Una prudenze dettata dall’esperienza, che lo terrà molto probabilmente fuori anche dalla gara di domenica contro il Bologna, dove la squadra dovrà farne a meno.
In attesa del suo rientro, l’attacco rossonero si sta riorganizzando. Santi Gimenez, arrivato in estate, e Ruben Loftus-Cheek, la cui carica offensiva è un’arma già conosciuta, sono i principali candidati a ricoprire quella fascia sinistra che senza il portoghese perde inevitabilmente smalto e pericolosità. Le opzioni per Fonseca non mancano, ma è evidente come l’assenza del suo giocatore più imprevedibile costituisca una variabile di notevole peso nella fase di costruzione del gioco offensivo.




