Ucraina e Stati Uniti firmano l’accordo sui minerali: "Vantaggio reciproco"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’intesa tra Kiev e Washington, annunciata ieri dopo mesi di trattative, segna un passo significativo nelle relazioni bilaterali, con implicazioni economiche e strategiche che vanno oltre la semplice cooperazione commerciale. Volodymyr Zelensky e Donald Trump, affiancati dal segretario al Tesoro Scott Bessant, hanno siglato il documento che istituisce il Fondo di investimento per la ricostruzione Stati Uniti-Ucraina, un meccanismo destinato ad attrarre capitali privati e pubblici per la ripresa del Paese, devastato dalla guerra.

Yulia Svyrydenko, vicepremier e ministra dell’Economia, ha definito l’accordo «un successo per entrambi», sottolineando come l’Ucraina conservi «piena proprietà e controllo» sulle risorse nazionali. Tra i punti chiave, l’accesso privilegiato garantito agli Stati Uniti allo sfruttamento di minerali critici – dalle terre rare all’alluminio, passando per grafite e idrocarburi – senza che Kiev debba restituire i miliardi di aiuti già ricevuti dal 2022. Una concessione non scontata, considerando le pressioni iniziali di Washington per legare i finanziamenti a contropartite più stringenti.

L’intesa, tuttavia, non è stata priva di ostacoli. Se la firma sul fondo è arrivata a sorpresa, l’accordo parallelo sulle terre rare – inizialmente annunciato come imminente – ha subito un ritardo, dimostrando quanto i dettagli tecnici possano rivelarsi decisivi. Fonti vicine ai negoziati parlano di divergenze sugli aspetti fiscali e sulle garanzie richieste dagli investitori americani, timorosi dei rischi legati al conflitto.

Sul piano giudiziario, intanto, proseguono le inchieste sulle presunte infiltrazioni russe nel settore estrattivo ucraino, con almeno due casi di aziende sospettate di aver eluso le sanzioni per esportare materiali strategici verso Mosca. Le autorità di Kiev, che hanno intensificato i controlli, assicurano di voler evitare speculazioni sulle risorse nazionali, ma il nodo della trasparenza rimane centrale, soprattutto alla luce dei nuovi accordi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.