Meloni dice sì ai dazi al 10% di Trump: "Sostenibili, non impattanti"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giorgia Meloni, al termine del vertice Nato all’Aia, ha sposato senza riserve la proposta di Donald Trump di introdurre dazi del 10% sulle importazioni europee negli Stati Uniti, definendoli "non particolarmente impattanti". Una posizione che, sebbene non condivisa da tutte le cancellerie dell’Unione, segna una convergenza con Washington, ribadendo al contempo l’importanza della coesione atlantica. «Se siamo uniti sulla difesa», ha sottolineato la presidente del Consiglio, «non ci può essere competizione sui dazi».

Il modello di riferimento è quello britannico, che prevede una tariffa del 10% senza compromettere le relazioni bilaterali. Trump, dal canto suo, ha già dimostrato quanto il tema sia per lui strategico, attaccando duramente il premier spagnolo Pedro Sanchez per il mancato raggiungimento degli obiettivi di spesa militare. «Quello che ha fatto la Spagna è terribile», ha dichiarato, riferendosi all’impegno di destinare il 2% del Pil alla difesa entro il 2035, come stabilito dagli accordi Nato.

Meloni, nel suo intervento a porte chiuse, ha citato Margaret Thatcher, richiamando una massima che aveva già usato in Parlamento: «Il nostro stile di vita e i nostri valori non saranno assicurati da quanto siano giuste le nostre cause, ma da quanto è forte la nostra difesa». Un messaggio che sembra aver trovato l’approvazione del presidente americano, il quale ha annuito durante il suo discorso.

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