Trump minaccia l’Ue con dazi del 17% sui prodotti agricoli, vertice a rischio
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Redazione Esteri
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Gli Stati Uniti hanno inasprito la loro posizione nei confronti dell’Unione europea, minacciando di imporre dazi del 17% sulle esportazioni agricole provenienti dal mercato continentale. La notizia, riportata dal Financial Times, rappresenta un’ulteriore escalation nelle già tese relazioni commerciali tra Washington e Bruxelles, che rischiano di deteriorarsi ulteriormente in vista della scadenza del 9 luglio.
Secondo quanto riferito dal quotidiano britannico, la minaccia sarebbe stata comunicata al commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič, nel corso degli incontri a Washington, dove si sta tentando di evitare l’applicazione di tariffe ancora più punitive. Gli Stati Uniti, infatti, hanno già annunciato che, in mancanza di un accordo, dal 9 luglio verranno imposti dazi del 20% su tutti i beni provenienti dall’Ue.
La mossa di Donald Trump appare come un tentativo di forzare la mano nelle trattative, puntando a ottenere due obiettivi principali: esenzioni normative per le aziende americane e una riduzione del surplus commerciale europeo. Bruxelles, dal canto suo, si trova ora a dover valutare se cedere alle pressioni o prepararsi a ritorsioni che potrebbero colpire duramente settori già sotto stress, come quello agroalimentare.
Nonostante il premier italiano Giorgia Meloni abbia parlato di un “dialogo ricostruito” tra Ue e Usa, le ultime mosse di Washington sembrano indicare una strategia ben più aggressiva. Se da un lato Trump insiste sulla necessità di riequilibrare i rapporti commerciali, dall’altro l’Europa fatica a trovare una linea comune, divisa tra chi propone una risposta dura e chi preferirebbe evitare una guerra dei dazi che danneggerebbe soprattutto le imprese esportatrici.




