Maria Spinelli, la madre effettua il riconoscimento: «Momento devastante»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La madre di Maria Spinelli ha effettuato il riconoscimento ufficiale della figlia all’ospedale di Aarau, in Argovia, dopo la sparatoria avvenuta al rave party in Svizzera. Alla donna è toccato affrontare quello che viene descritto come un momento «molto doloroso», mentre i genitori della 22enne di Città Sant’Angelo sono arrivati nel Paese per il riconoscimento della salma. Dopo aver visto la figlia, la madre ha affidato a parole rivolte direttamente a Maria il dolore per la sua perdita, ricordandola come una ragazza «immensamente voluta e tantissimo desiderata». Nel messaggio compare anche la richiesta di perdono per non aver «saputo difenderla dalle ingiustizie di questo mondo».

La lettera della madre di Maria Spinelli dopo il riconoscimento

Le parole della madre di Maria Spinelli descrivono il riconoscimento come il passaggio più devastante affrontato dopo l’arrivo in Svizzera. «Non ci sono parole umane per descrivere il dolore di una madre che perde la propria figlia, soprattutto ora, nel momento più bello, luminoso e vibrante della tua vita», si legge nel ricordo rivolto alla 22enne. Il testo mette al centro il legame con la figlia e il senso di protezione che la madre avrebbe voluto garantirle, fino alla frase con cui chiede perdono per non essere riuscita a difenderla. Accanto al dolore per la perdita emerge anche una volontà precisa: «Non tornerò a casa senza mia figlia con me».

Per il momento la madre non se la sente di parlare con i media. L’avvocata Crudeli ha spiegato che l’unico contatto avuto è stato con un giornalista del TG1, al quale la donna ha trasmesso l’ultimo messaggio audio ricevuto dalla figlia nella giornata di sabato 29 agosto. Nel messaggio Maria Spinelli raccontava il programma della serata e diceva: «Stasera vado al set set B2B di TEKIBO e Pencil», riferendosi ai due DJ della scena techno che si sono esibiti all’Aarauer Rave. Quel messaggio rappresenta l’ultimo contatto audio indicato dalla madre dopo quanto accaduto al rave party di Aarau.

La famiglia chiede un volo di Stato per riportare la salma in Italia

Mentre i genitori si trovano in Svizzera, uno dei legali della famiglia ha reso nota anche la richiesta avanzata per volontà del padre di Maria Spinelli: riportare in Italia il corpo della 22enne con un volo di Stato. La richiesta, secondo quanto spiegato dal legale, non nasce dalla volontà di ottenere un trattamento di favore. La famiglia ha infatti precisato che il volo viene chiesto «non per avere un privilegio ma per far sentire la propria voce». Il ritorno della salma in Italia è così diventato uno dei punti centrali delle ore successive al riconoscimento avvenuto nell’ospedale di Aarau.

Maria Spinelli aveva 22 anni ed era di Città Sant’Angelo. I suoi genitori sono arrivati in Svizzera dopo la sparatoria al rave party di Aarau e hanno dovuto affrontare le procedure legate al riconoscimento della salma. Per la madre, il passaggio nell’ospedale di Aarau si è accompagnato alle parole scritte per la figlia, nelle quali dolore, ricordo e richiesta di perdono si intrecciano senza lasciare spazio ad altri temi. Parallelamente, la famiglia continua a chiedere che il corpo della giovane possa tornare in Italia con un volo di Stato, ribadendo attraverso i propri legali che l’obiettivo dichiarato non è ottenere un privilegio.

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