Sechi lascia Libero con un duro editoriale, Sallusti torna alla guida
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Redazione Interno
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Sechi lascia Libero dopo il licenziamento deciso dall’editore Angelucci e affida il proprio congedo a un lungo editoriale pubblicato nel giorno dell’annuncio. Nel testo, Mario Sechi riflette sul significato della libertà di stampa e richiama una definizione di George Orwell che considera particolarmente significativa: “Se la libertà di stampa significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire”. L’editoriale rappresenta il primo intervento pubblico del giornalista dopo la conclusione della sua esperienza alla guida del quotidiano, accompagnato da una frase destinata a segnare il suo addio: “Libero mi ha dato tanto, ma si è preso troppo”.
Sallusti torna alla direzione del quotidiano
Contestualmente all’uscita di Sechi, è arrivata l’ufficializzazione del ritorno di Alessandro Sallusti alla direzione di Libero. Le indiscrezioni circolate nelle ore precedenti hanno trovato conferma con l’annuncio diffuso da Leopoldo de’ Medici, presidente di Editoriale Libero S.r.l. Per Sallusti si tratta di un nuovo ritorno alla guida della testata fondata da Vittorio Feltri, una figura che nel corso degli anni ha già ricoperto più volte incarichi di vertice all’interno del giornale. La nomina arriva immediatamente dopo la decisione dell’editore di sollevare Sechi dalla direzione, segnando un passaggio rapido nella gestione editoriale del quotidiano.
La storia professionale di Sallusti con Libero è caratterizzata da diversi incarichi nel corso degli ultimi vent’anni. Ha diretto il giornale una prima volta tra il 2007 e il 2008 e successivamente tra il 2021 e il 2023, prima di lasciare il gruppo e cedere la guida proprio a Mario Sechi. Le comunicazioni diffuse nelle ultime ore descrivono il suo rientro come un nuovo capitolo del rapporto con la testata. L’annuncio ufficiale sottolinea inoltre il ritorno nella famiglia editoriale di Libero a distanza di tre anni dall’ultima esperienza come direttore editoriale.
La nota dell’editore e il passaggio di consegne
L’ufficialità della nomina è arrivata attraverso una nota firmata da Leopoldo de’ Medici, presidente di Editoriale Libero S.r.l., società che fa capo alla finanziaria di famiglia Tosinvest e alla Fondazione San Raffaele, riconducibili agli Angelucci. Nel comunicato vengono rivolti gli auguri di benvenuto a Sallusti, chiamato a guidare nuovamente il quotidiano in una fase che la stessa proprietà collega alla valorizzazione dell’informazione online. La scelta arriva dopo una giornata segnata dalle reazioni al licenziamento di Sechi e dalla pubblicazione del suo editoriale di congedo.
Il cambio al vertice di Libero concentra così l’attenzione su due eventi paralleli: da una parte l’uscita di Mario Sechi, raccontata attraverso una riflessione personale sul ruolo del giornalismo e della libertà di stampa; dall’altra il ritorno di Alessandro Sallusti, figura già legata in più occasioni alla storia del quotidiano. Le decisioni annunciate dall’editore definiscono una nuova fase per la testata, mentre il passaggio di consegne avviene nel giro di poche ore tra l’ultimo editoriale di Sechi e la conferma ufficiale del nuovo direttore responsabile.
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