Influenza, al via le vaccinazioni per la stagione 2025-26

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Con l’approssimarsi dei primi freddi, il Ministero della Salute ha dato formalmente il via, attraverso una circolare indirizzata alle Regioni e alle Aziende Sanitarie Locali, alla campagna di vaccinazione antinfluenzale per il periodo 2025-2026. L’avvio della somministrazione delle dosi, che segue un calendario ben preciso, è volto a proteggere in primo luogo quelle fasce della popolazione maggiormente esposte a complicanze, le quali, com’è noto, possono rivelarsi anche gravi. La definizione delle priorità, che include soggetti anziani, persone con patologie croniche e operatori sanitari, rappresenta una strategia consolidata per mitigare l’impatto del virus sui servizi sanitari e sui gruppi più vulnerabili.

Il caso della Toscana: numeri in forte crescita

In alcune regioni, del resto, la macchina organizzativa ha mostrato un’accelerazione notevole, come dimostra il caso della Toscana dove si registra una partenza particolarmente rapida. Stando ai dati non definitivi, infatti, in poco più di un mese sarebbero state già inoculate circa mezzo milione di dosi. La stima ufficiale, che si attesta per il momento sulle 440 mila unità, appare più contenuta; una discrepanza, questa, che viene fatta risalire al fatto che i medici di base, spesso impegnati su più fronti, non sempre aggiornano in tempo reale le anagrafiche vaccinali, rendendo complessa una rilevazione immediatamente precisa.

La Liguria e l’effetto gratuità

Un dinamismo ancor più marcato si osserva in Liguria, dove l’estensione della gratuità del vaccino a tutti i cittadini, senza alcun vincolo anagrafico, sta producendo risultati significativi. Qui le prenotazioni, secondo quanto riportato, hanno fatto registrare un incremento del 42% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo la cifra di quasi 29 mila richieste. Di queste, molte sono state inoltrate attraverso le farmacie, il cui numero è passato da 15.278 a 20.755, e tramite i Centri Unici di Prenotazione, che sono saliti da 5.167 a 8.204. L’aumento dell’adesione, che si spiega con la rimozione della barriera economica, dimostra come l’accessibilità sia un fattore determinante per le campagne di prevenzione.

I dati a confronto con il 2024

Il confronto con l’anno precedente, d’altronde, non lascia spazio a dubbi: al 30 ottobre, coloro che hanno prenotato la somministrazione sono 28.959, un dato che si contrappone nettamente ai 20.445 registrati nella medesima finestra temporale del 2024. A questi vanno aggiunte le diverse migliaia di persone che hanno già effettuato la vaccinazione in occasione degli open day organizzati sul territorio. L’offerta ampliata, che punta a coinvolgere una platea più vasta, sembra dunque aver innescato una risposta positiva e consistente, orientata a contenere la diffusione del virus influenzale.

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