Influenza, al via le vaccinazioni con l'arrivo del freddo
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Redazione Salute
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Con l’irruzione del primo freddo dalla Russia, che sta facendo scendere le temperature in tutta la penisola, prende ufficialmente il via, come da programma ministeriale e regionale, la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2025-2026. L’avvio, che ha interessato in modo coordinato tutto il territorio nazionale a partire da mercoledì 1° ottobre, rappresenta la principale strategia di contrasto a un virus che, stando ai dati, provoca ogni anno in Italia circa ottomila decessi, configurandosi come una patologia dal rilevante impatto sanitario ed economico.
La più efficace strategia di prevenzione
L’Azienda Ulss 5 Polesana, allineandosi alle direttive, ha dunque avviato le somministrazioni. La dottoressa Federica Fenzi, Direttore della Uoc Igiene e Sanità Pubblica, ha rimarcato come «la vaccinazione rappresenti la più efficace strategia di prevenzione». Questo monito arriva in un momento in cui gli esperti, come Fabrizio Pregliasco, si aspettano un rapido aumento della circolazione virale, con una stima di quattrocentomila casi settimanali.
Le fasce di popolazione più vulnerabili
L’appello delle autorità sanitarie è rivolto con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili. Gli over 65 costituiscono un target prioritario, come evidenziato dai dati della passata campagna nell’Ulss 1 Dolomiti, dove la copertura vaccinale si è attestata a quasi trentottomila cinquecento dosi. La Regione Lazio ha organizzato una rete di punti di erogazione capillarmente distribuiti, offrendo il vaccino anche a bambini fino ai sei anni, donne in gravidanza, personale sanitario e persone affette da patologie croniche.
L'obiettivo: migliorare le adesioni
La campagna procede senza sosta, mentre il sistema sanitario si prepara a gestire la duplice sfida del picco influenzale e dell’aumento di altri virus respiratori. L’invito a proteggersi punta a consolidare e, ove possibile, migliorare le percentuali di adesione dello scorso anno, raggiungendo quanti, per varie ragioni, hanno finora rinviato l'immunizzazione.




