Influenza, al via le vaccinazioni: "Non aspettate il picco di fine anno"
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Redazione Salute
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La campagna vaccinale antinfluenzale per la stagione 2025/2026 ha preso il via, un appuntamento che le autorità sanitarie raccomandano di non posticipare nonostante il clou dei contagi, stando alle previsioni, sia atteso nel periodo di Capodanno. L’invito a procedere con la somministrazione senza indugi, rivolto in special modo alla fascia più anziana della popolazione, giunge dal direttore del dipartimento di prevenzione dell’Ast di Fermo, Giuseppe Ciarrocchi, il quale ha sottolineato come la protezione garantita dal vaccino copra l’intero arco della stagione. "Vaccinatevi, non aspettate il picco", ha esortato Ciarrocchi, facendo leva sulla necessità di agire in via preventiva per costruire una barriera immunitaria solida prima che i virus inizino a circolare massicciamente.
Le dosi già distribuite negli ambulatori
A supporto di questa operazione, che si preannuncia cruciale, l’Azienda sanitaria di Fermo ha già provveduto a ricevere e a ridistribuire oltre trentunmila dosi di vaccino, che sono state consegnate ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. Questa tempestività nella distribuzione, la quale permette di avviare le immunizzazioni senza ritardi, costituisce un elemento fondamentale per agevolare l’adesione dei cittadini, i quali possono recarsi tranquillamente presso i propri riferimenti sanitari di fiducia. La logistica, messa in piedi con anticipo, mira a evitare gli affollamenti dell’ultimo minuto e a garantire che chiunque desideri proteggersi possa farlo in maniera semplice e ordinata.
Il modello del Lazio e l’accesso in farmacia
Parallelamente, anche la Regione Lazio ha dato il via alla sua campagna, estendendo la possibilità di vaccinarsi gratuitamente – per le categorie aventi diritto – a più di seicento farmacie aderenti sul territorio. Una mossa, questa, che punta a potenziare l’accesso al servizio rendendolo ancor più capillare e prossimo ai cittadini, i quali hanno così un’opzione in più oltre ai tradizionali studi medici e ai centri vaccinali. La regione, per far fronte a una domanda che si stima consistente, ha disposto una dotazione iniziale di oltre un milione e trecentomila dosi, che verranno progressivamente consegnate a tutti i punti di erogazione.
Le previsioni per una stagione intensa
Sul fronte epidemiologico, gli esperti si aspettano una stagione particolarmente vivace, con una co-circolazione, oltre che dei virus influenzali, anche del virus respiratorio sinciziale e del SarsCoV2. Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva all'Università di Milano, ha anticipato che in Italia è attesa un’ondata molto intensa, sulla scia di quanto già osservato nell’emisfero australe. Oltre al ceppo A H1N1, infatti, è prevista la circolazione del ceppo B Victoria, il quale, avendo circolato poco negli anni passati, trova una fetta di popolazione con scarsa immunità e quindi più suscettibile all’infezione.




