La corsa contro il tempo della Roma tra plusvalenze, Koné, Soulé e l’ipotesi proroga
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Redazione Sport
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La pressione esercitata dalla scadenza del 30 giugno, che per la Roma rappresenta un appuntamento cruciale in ottica settlement agreement con la Uefa, sta costringendo la dirigenza a valutare scenari che fino a poche settimane fa sembravano marginali.
Nonostante l’opzione – già discussa in diverse riunioni a Trigoria – di una proroga al 2027, l’obiettivo dichiarato rimane quello di chiudere la partita entro la fine del mese, cercando di imbastire quelle operazioni di mercato capaci di generare le plusvalenze necessarie per rispettare i parametri imposti dal massimo organismo calcistico europeo.
Secondo quanto riportato dal 'Corriere della Sera', il traguardo da centrare per appianare i conti è fissato intorno ai 50 milioni di euro, una cifra che, va detto, appare difficilmente raggiungibile affidandosi esclusivamente a cessioni di secondo piano.
I sacrifici nel vivaio per salvare i big
La strategia che emerge dai colloqui interni al club giallorosso, sempre più orientata a sacrificare alcuni dei giovani più promettenti per blindare i calciatori di peso della rosa, trova una delle sue piste più concrete nel nome di Luigi Cherubini. Il 22enne esterno offensivo, reduce da una stagione in prestito alla Sampdoria, ha attirato le attenzioni di Parma e Bologna; la sua valutazione, si legge, oscilla intorno ai 5 milioni di euro, sebbene l’affare possa chiudersi anche a 3.
In questa fase, a Trigoria, ogni singolo milione viene pesato con attenzione, e operazioni di questo tipo rappresentano un primo, piccolo tassello di un mosaico molto più ampio.
La situazione di Koné e Soulé tra vetrine e valutazioni
L’orizzonte temporale così ristretto – la classica corsa contro il tempo che caratterizza le chiusure di bilancio – costringe però ad andare oltre le cessioni minori. Tra i nomi che finiscono inevitabilmente sotto la lente di ingrandimento spicca quello di Manu Koné: il centrocampista francese, le cui caratteristiche fisiche e tecniche lo rendono un profilo ideale per campionati ad alta intensità come la Premier League, continua a essere monitorato con insistenza.
La Roma, pur reputandolo un elemento importante, non chiuderebbe la porta a una partenza qualora arrivasse una proposta significativa. Discorso simile, se non più caldo, per Matias Soulé: l’argentino è finito in cima alla lista dei possibili sacrifici eccellenti, una pedina da mettere in vetrina per provare a raggiungere quella quota di plusvalenze che al momento sembra lontana, un’idea che trova spazio anche nei piani dell’allenatore, sempre più influente nelle dinamiche di mercato.
L’anno bonus e la data del 30 giugno
Emerge, in questo quadro complesso, la data del 30 giugno 2026 come un passaggio quasi iniziatico. La realtà, tuttavia, appare più articolata della semplice “resa dei conti” che circola tra i sostenitori: sebbene la Roma sia in contatto con gli uffici di Nyon per sondare il terreno, la possibilità di usufruire di un cosiddetto “anno bonus” resta concreta. Questa finestra aggiuntiva, che porterebbe la scadenza effettiva al 2027, è subordinata al rispetto di paletti rigorosi, tra cui il mantenimento di una perdita aggregata entro i 60 milioni di euro.
Per la proprietà e il nuovo direttore sportivo, l’obiettivo primario rimane quello di evitare questa proroga, che di fatto legherebbe le mani al club anche nella prossima stagione limitando gli investimenti, ma il tempo stringe e le offerte per i pezzi pregiati, al momento, non sono ancora quelle sperate.




