Roma, corsa contro il tempo per le plusvalenze: Ndicka e Koné nel mirino
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Mancano poche ore alla fatidica scadenza del 30 giugno e in casa Roma la tensione è palpabile. L'obiettivo dichiarato, per restare nei parametri imposti dall'Uefa attraverso il settlement agreement firmato nel 2022, è quello di realizzare plusvalenze per circa 50 milioni di euro. Una cifra considerevole che, con il tempo che stringe, spinge il nuovo direttore sportivo Tony D’Amico a valutare le opzioni più percorribili per non indebolire eccessivamente la rosa a disposizione di Gian Piero Gasperini.
La sensazione, tuttavia, è che per raggiungere l'obiettivo sia inevitabile sacrificare un elemento di spicco della squadra, con i bookmaker che indicano i nomi di Evan Ndicka e Manu Koné come i principali indiziati per una cessione imminente.
Le quote dei bookmaker e i valori a bilancio
Il tempo scorre inesorabile e le agenzie di scommesse hanno già tracciato le loro gerarchie. Secondo gli esperti di Better, il difensore Evan Ndicka sarebbe il favorito per un addio a 2,25, mentre il centrocampista Manu Koné lo segue a breve distanza con una quota di 2,30 su William Hill. Entrambi i calciatori, attualmente impegnati nel Mondiale per le rispettive nazionali, rappresentano delle pedine preziose non solo sul campo, ma anche a livello contabile. A fare la differenza sono i loro valori residui a bilancio.
Ndicka ha un costo residuo di appena 1,6 milioni di euro, mentre per Koné la cifra è di 11,8 milioni. Questo dato è cruciale: una loro cessione genererebbe una plusvalenza secca elevatissima, contribuendo in maniera determinante a ripianare il buco economico.
Soulé e il nodo del mercato arabo
Il nome di Matias Soulé è un altro che alimenta le voci di mercato, sebbene la sua posizione appaia più complessa. Il club giallorosso avrebbe gradito cedere l'argentino, il cui valore residuo è di 17,5 milioni, e su di lui si è fatto insistente l'interesse dall'Arabia Saudita. Dopo le avances di Al-Ahli e Al-Hilal, si sarebbe inserita anche l'Al-Diriyah, neopromossa nella Saudi Pro League, pronta a offrire 35 milioni al club e un ingaggio faraonico al giocatore.
Tuttavia, l'operazione non è semplice: Soulé non sembra pienamente convinto di lasciare l'Europa e il suo futuro resta in bilico. Il club potrebbe preferire questa soluzione per evitare la cessione di altri big, ma l'assenza di un'offerta definitiva e i tempi ristretti rendono l'operazione tutt'altro che scontata.
Quali sanzioni per la Roma?
Nonostante gli sforzi, l'ipotesi più concreta è che la Roma non riesca a rispettare pienamente i parametri del settlement agreement. La sensazione, ormai diffusa, è che il club possa andare incontro a una nuova e salata sanzione da parte dell'Uefa. Le multe, già comminate in passato per 2,1 milioni, 3 e 6 milioni, potrebbero aumentare ulteriormente fino a toccare una cifra stimata tra i 10 e i 12 milioni di euro per il prossimo novembre.
A questa penalità economica si potrebbe aggiungere anche una limitazione della rosa per la prossima stagione europea, riducendo il numero dei giocatori utilizzabili in lista da 25 a 22. Sanzioni più pesanti, come l'esclusione dalle coppe, sembrano al momento un'evenienza remota, considerati anche i buoni rapporti tra la proprietà e i vertici dell'organismo calcistico europeo.
La proprietà Friedkin, attraverso un settlement agreement che non intende rinnovare, punta a chiudere definitivamente il capitolo delle pendenze con l'Uefa. L'arrivo di possibili introiti straordinari, come quelli legati ai diritti tv esteri per una cifra tra i 15 e i 20 milioni, potrebbe fornire un parziale sollievo. Ma la strada è in salita e la giornata del 30 giugno si preannuncia decisiva per il futuro economico e sportivo della Roma.




