Il Piemonte si risveglia sotto una coltre di neve, Torino imbiancata dopo tre anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una perturbazione di origine atlantica, scivolata sulla regione nella notte tra lunedì e martedì, ha regalato al Piemonte uno spettacolo invernale inconsueto per gli ultimi tempi, imbiancando con decisione non solo le montagne ma spingendosi, con tenacia, fin nelle pianure e sulle colline più basse. L'evento, che ha trasformato il risveglio di molti in una sorpresa silenziosa e ovattata, ha interessato con modalità diverse – a tratti persistenti, altrove più lievi – l'intero territorio regionale, segnando in particolare il ritorno della neve nel capoluogo dopo un'assenza durata ben millacentoquarantacinque giorni.

La mappa della neve, dalla pianura alle sommità collinari

Se nelle zone alpine la nevicata rientrava in una normalità stagionale, è stato il suo manifestarsi a quote insolitamente basse a caratterizzare l'episodio. Nell'Alessandrino, specialmente nell'Alto Monferrato, così come nell'Astigiano e nel Cuneese, i fiocchi sono caduti copiosi, depositandosi su strade e tetti con un insistenza che ha sorpreso molti. Proprio la provincia di Cuneo, del resto, è stata tra le più colpite: nel Monregalese, nel Cebano e lungo la Val Tanaro gli accumuli, già dalle prime ore del mattino, hanno toccato i quindici centimetri a partire da quote collinari, un fenomeno – è bene ricordarlo – che fino a un decennio e mezzo fa sarebbe stato considerato ordinario e oggi appare invece come un'eccezione degna di nota.

Torino e il suo hinterland riscoprono il bianco

A Torino, dove l'ultima nevicata significativa risaliva a oltre tre anni fa, il manto bianco è apparso al risveglio con spessori differenziati: un centimetro circa in centro, due o tre nelle zone a nord e a ovest della città, per crescere progressivamente salendo verso le alture. Sulla sommità del Bric della Croce, al Colle della Maddalena, lo strato ha raggiunto i dieci centimetri, mentre una leggera spolverata ha interessato anche diversi comuni dell'hinterland, da Pino Torinese a Lucento, fino a Lanzo. Per alcune zone della pianura, come il Pinerolese, si è trattato del primo innevamento dell'anno, dopo quello – più precoce e localizzato – che aveva già toccato la città il 28 gennaio scorso, causando allora qualche difficoltà alla viabilità soprattutto in area collinare.

La viabilità e le raccomandazioni di prudenza

La nevicata, ancora in corso in alcune aree nelle prime ore del mattino, ha inevitabilmente posto interrogativi sulla percorribilità delle strade. Sul fronte della viabilità principale, fiocchi sono stati segnalati anche lungo il tracciato dell'Autostrada A6 Torino-Savona, con particolare riferimento al tratto di confine con la Liguria, dove gli automobilisti sono stati invitati alla massima cautela. Le forze dell'ordine e i gestori della rete viaria hanno diramato, nel corso delle ore, appelli ripetuti alla prudenza, sottolineando come la guida in condizioni invernali richieda attenzioni particolari, spesso dimenticate dopo lunghi periodi senza eventi meteo di questo tipo. La situazione, monitorata costantemente, ha richiesto un impegno straordinario per garantire la sicurezza sulla rete stradale secondaria e di montagna, dove gli accumuli sono stati più consistenti.

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