Allerta neve in Piemonte, collina di Torino imbiancata dopo vent'anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'allerta gialla per neve e valanghe è stata diramata dall'Arpa Piemonte per le prossime trentasei ore nell'area occidentale della regione, interessata da precipitazioni che, moderate e diffuse, si preannunciano localmente forti nelle vallate del Cuneese e del Torinese. Un fenomeno, questo, che ha già cominciato a manifestarsi con insistenza, imbiancando, nella mattinata di Natale, le valli montane del Canavese; da Ceresole Reale, dove la nevicata è stata particolarmente copiosa, a Frassinetto, il paesaggio si è trasformato in un quadro invernale, con precipitazioni che, seppur in forma più moderata, sono proseguite per l'intera giornata del venticinque dicembre.

La maxi nevicata sulla collina torinese

La vera sorpresa, però, ha riguardato la città di Torino, o meglio le sue alture, dove la notte tra la Vigilia e il giorno di Natale si è verificato un evento non usuale: una copiosa nevicata ha infatti ricoperto la collina, da Superga alla Maddalena, con una colte che in alcuni punti ha raggiunto i dieci centimetri. Un episodio così intenso, documentato anche dalle immagini condivise sui social dall'esperto meteo Andrea Vuolo, che non si registrava da ben due decenni, dal lontano 2008, regalando agli abitanti della zona un risveglio dal sapore magico e tradizionale, con il piazzale della basilica di Superga e i sentieri boschivi trasformati in un paesaggio da cartolina.

Il contrasto tra la città e le alture

Mentre le alture torinesi e, più in generale, diverse zone del Piemonte vivevano questa parentesi innevata – con accumuli da primato registrati a Prato Nevoso – il centro del capoluogo regionale ha invece sperimentato un Natale ben diverso, caratterizzato unicamente da pioggia copiosa, caduta ormai ininterrottamente da domenica e destinata a persistere almeno per tutto il venticinque dicembre. Un contrasto netto, quindi, tra il bianco che ha avvolto le aree collinari circostanti, fino a lambire il Canavese e le valli di Lanzo, e il grigio umido delle strade cittadine, dove i fiocchi sono rimasti un'apparizione evanescente confinata alla memoria di eventi passati.

La situazione nelle zone montane

L'attenzione rimane comunque focalizzata sull'evoluzione meteo nelle prossime ore, come indicato dal bollettino dell'Arpa, poiché le precipitazioni nevose, se da un lato creano scenari suggestivi, dall'altro comportano rischi concreti, soprattutto in ambito montano e viabilistico. La neve, caduta a quote relativamente basse, ha interessato un'area vasta, creando condizioni che richiedono prudenza, in particolare per quanto concerne il pericolo valanghe, segnalato espressamente nell'allerta per la zona occidentale piemontese.

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