Conte e lo sfogo in panchina: il Napoli vince ma il tecnico accende polemiche

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Antonio Conte, che alla vigilia della trasferta di Monza aveva già lasciato intendere malumori con dichiarazioni ambigue sul futuro, ha scelto la partita – vinta 1-0 dagli azzurri – per ribadire le sue perplessità con toni ancor meno diplomatici. Ma non è stato solo il post-gara a far discutere. Durante la sfida, il tecnico, visibilmente irritato, ha reagito con un’esultanza carica di rabbia verso una parte della tifoseria, colpevole di averlo sollecitato più volte a effettuare i cambi prima del novantesimo minuto.

Quel gesto, accompagnato da un’espressione di sfida, ha catalizzato l’attenzione quasi quanto le sue parole dopo il fischio finale. "Chi mi prende deve puntare allo scudetto, altrimenti si chiariscano le cose", ha detto Conte, in un chiaro riferimento alle ambizioni del club. Un messaggio diretto a De Laurentiis, che nelle scorse settimane aveva invece provato a stemperare le tensioni parlando di "progetto a medio termine".

Il Napoli, nonostante le assenze pesanti – su tutte quella di Kvaratskhelia, ceduto al PSG a gennaio – è riuscito a restare in corsa per il titolo, grazie a una squadra rimodellata dal tecnico toscano e capace di tenere testa all’Inter. Ma proprio mentre la classifica sembra premiare il lavoro di Conte, le sue esternazioni rischiano di offuscare i risultati. Quella di Monza, del resto, non è stata una semplice reazione d’impulso: già prima della partita, Conte aveva rievocato le promesse "non mantenute", sottolineando di non voler "passare per bugiardo".

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