Alcaraz regola Norrie e raggiunge Medvedev in semifinale a Indian Wells

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La striscia positiva di Carlos Alcaraz, un dato che ormai rasenta l’incredibile nel circuito maschile, non conosce soste nemmeno nel deserto californiano. Il numero uno del mondo ha conquistato l’accesso alla semifinale del Masters 1000 di Indian Wells, il primo della stagione, superando ai quarti di finale il britannico Cameron Norrie con un netto 6-3, 6. Una prestazione, quella del murciano, che forse non è entrata negli annali per sprazzi di genio assoluto – se non in qualche sporadico momento – ma che ha dimostrato, semmai ce ne fosse stato bisogno, la solidità di un campione capace di gestire anche le serate meno brillanti. L'iberico, che vanta nel suo palmares già due titoli in questo torneo, ha così allungato la sua striscia di vittorie in questo 2026 a sedici incontri, un ruolino di marcia che impressiona e che lo conferma come l'uomo da battere.

Una vittoria di sostanza e carattere per lo spagnolo

Il match contro Norrie, un avversario che lo aveva sorpreso lo scorso autunno al Masters 1000 di Parigi Bercy, una sconfitta che gli era costata momentaneamente la vetta della classifica, si era aperto con un sostanziale equilibrio. L'inglese, forte di un gioco piatto e insidioso, era partito con buone intenzioni, cercando di imporre il suo ritmo e di mettere in difficoltà Alcaraz con palle tese e profonde. Ma lo spagnolo, che a distanza di qualche mese appare un giocatore profondamente diverso, più maturo e cinico, ha saputo attendere il momento propizio. Dopo aver annullato le prime velleità di Norrie, Alcaraz ha piazzato l’accelerazione nel momento cruciale del primo parziale, strappando il servizio all'avversario e chiudendo 6-3 in poco più di mezz'ora.

La reazione di Norrie e la gestione del finale

Nel secondo set, però, il britannico non si è arreso e ha provato a ribaltare le sorti dell'incontro, dimostrando di non essere in California per fare da comparsa. Norrie è partito forte, guadagnandosi un break che gli ha permesso di volare sul 2-0 e di accarezzare l'idea di allungare la contesa al terzo set. È stato in quel frangente, quando la partita sembrava potesse prendere una piega diversa, che Alcaraz ha tirato fuori il meglio del suo repertorio. Con un controbreak immediato, ha ricucito lo strappo e ha ripreso in mano le redini del gioco, infilando quattro game consecutivi che hanno indirizzato definitivamente il match sul binario giusto. Nel finale, Norrie ha avuto il merito di lottare su ogni pallina, annullando anche tre match point prima di capitolare definitivamente, ma l'impressione è che il numero uno del mondo abbia sempre tenuto sotto controllo la situazione.

L'altra semifinale: Medvedev e la polemica con Draper

Dall'altra parte della rete, sabato, ci sarà Daniil Medvedev, un avversario che Alcaraz conosce bene per averlo sconfitto in due finali proprio a Indian Wells. Il russo, undicesima testa di serie, ha raggiunto il penultimo atto del torneo imponendosi sul britannico Jack Draper, detentore del Titolo, con un punteggio di 6-1, 7. Una partita, quella di Medvedev, che è stata tutt'altro che priva di ombre, condizionata da un episodio arbitrale controverso che ha infiammato gli animi nel secondo set. Sul 5-5 e 0-15 per Draper, al termine di uno scambio conclusosi con un errore di Medvedev, il russo ha chiesto il challenge per un presunto disturbo provocato dall'avversario, che aveva allargato le braccia dopo un suo colpo giudicato fuori. La giudice di sedia, dopo aver visionato le immagini, ha assegnato il punto a Medvedev per hindrance, scatenando la reazione del pubblico e dello stesso Draper. Un episodio che ha spezzato l'inerzia del match, consentendo al russo di operare il break decisivo e di chiudere i conti.

Il cammino verso il titolo

Draper, apparso visibilmente stanco dopo la battaglia epica con Novak Djokovic, ha pagato dazio, ma la sua prestazione rimane più che positiva. Per Alcaraz, ora, si prospetta una semifinale che sulla carta promette scintille: il suo record contro Medvedev è favorevole, con sei vittorie e due sconfitte, e lo spagnolo cercherà la terza finale consecutiva in questo torneo. Dall'altra parte del tabellone, l'altra semifinale vedrà opposti Jannik Sinner e Alexander Zverev, pronti a contendersi l'accesso all'atto conclusivo del primo importante appuntamento stagionale sul cemento americano.

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