Alcaraz batte Norrie e vola in semifinale: a Indian Wells trova Medvedev, che elimina Draper tra le polemiche
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Redazione Sport
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Prosegue la marcia di Carlos Alcaraz in questo avvio di stagione, e il deserto californiano, ancora una volta, sembra esaltare le qualità del numero uno del mondo. Lo spagnolo ha conquistato l’accesso alla semifinale del Masters 1000 di Indian Wells, il primo della stagione, superando nei quarti il britannico Cameron Norrie con un netto 6-3 6-4, in un’ora e trentatré minuti di gioco. Una prestazione, la sua, che pur non raggiungendo forse i picchi di brillantezza mostrati in altri incontri, è stata comunque gestita con la solida autorità di chi, da qualche tempo a questa parte, sembra aver trovato la chiave per risolvere anche le situazioni più intricate. L’iberico, infatti, ha saputo mantenere il controllo del match proprio nei frangenti cruciali, annullando sul nascere ogni velleità di rimonta dell’avversario, il numero 29 del ranking ATP.
L’incontro, che pure lo vedeva favorito, non si è rivelato una passeggiata per Alcaraz, costretto a fare i conti con lo stile quantomeno scomodo di Norrie, capace di alternare colpi con effetti e traiettorie differenti. Dopo essersi aggiudicato il primo parziale con un parziale di 6-3 in poco più di mezz’ora, il murciano ha accusato un calo di concentrazione all’inizio della seconda frazione, finendo sotto di un break per lo 0. Uno svantaggio, questo, che avrebbe potuto complicare i piani di molti, ma non del campione di Murcia, che ha immediatamente reagito, recuperando lo svantaggio e operando il contro-break decisivo che gli ha permesso di chiudere i conti sul 6-4, forte di un allungo che Norrie non ha più potuto colmare. Un successo, il sedicesimo consecutivo in questo 2026, che conferma lo straordinario stato di forma di Alcaraz, reduce dal trionfo agli Australian Open e dal successivo torneo in Qatar.
A contendergli un posto nella finale del prestigioso torneo californiano sarà Daniil Medvedev, l’undicesima testa di serie, che ha avuto la meglio sul campione uscente, il britannico Jack Draper, con un punteggio di 6-1 7. Una partita, quella giocata dal russo, che ha messo in mostra due volti diametralmente opposti: un primo set a senso unico, dominato in ogni fondamentale, e un secondo parziale molto più combattuto, nel quale Draper, apparso comprensibilmente appesantito dalla fatica del match vinto il giorno prima contro Novak Djokovic, ha cercato in tutti i modi di riaprire il discorso. E proprio sul più bello, quando il punteggio recitava 5-5 e 0-15 per Medvedev, si è inserita una decisione arbitrale destinata a far discutere, con il giudice di sedia che, dopo una revisione video, ha assegnato un punto al moscovita per un presunto disturbo arrecato al suo gioco da un gesto di Draper, reo di aver alzato le braccia credendo che un suo colpo fosse finito fuori.
La contestata chiamata, che ha sollevato più di un mugugno tra il pubblico del campo centrale, ha di fatto spezzato l’equilibrio, permettendo a Medvedev di operare il break decisivo e di chiudere successivamente l’incontro al termine di una partita che lascerà senz’altro l’amaro in bocca al giovane tennista britannico, il quale aveva comunque lottato con grande determinazione. Per Medvedev, invece, si tratta dell’ottava vittoria consecutiva in questo avvio di stagione, un dato che certifica il suo ritorno ad alti livelli dopo un periodo di relativo appannamento.
Un confronto che profuma di finale anticipata tra due generazioni a confronto
La semifinale che attende Alcaraz e Medvedev, in programma nella notte italiana, assume dunque i contorni di una sfida dal sapore particolare, che mette di fronte due tennisti che rappresentano, a modo loro, due filosofie di gioco e due momenti di carriera differenti. Da un lato lo spagnolo, straripante e giovane leader del circuito, capace di unire potenza e fantasia in un mix esplosivo; dall’altro il russo, ex numero uno del mondo e finalista in due occasioni in questo torneo, forte di una solidità e di una capacità di lettura del gioco che pochi posseggono.
Il bilancio dei precedenti, del resto, sorride al murciano, ma Medvedev ha sempre rappresentato un ostacolo insidioso per il suo gioco, capace di spezzare il ritmo con le sue difese impenetrabili e i suoi colpi piatti e profondi. Un incrocio, quello tra i due, che il pubblico di Indian Wells attendeva con una certa trepidazione, consapevole di assistere a una battaglia che potrebbe riservare scintille e colpi di scena, in un contesto come quello californiano che spesso esalta le qualità dei grandi campioni. Lo stesso Alcaraz, nei giorni scorsi, aveva sottolineato la difficoltà di affrontare giocatori come Norrie, capaci di rendere il gioco confuso, ma ora la prospettiva cambia, e il suo tennis dovrà adattarsi a un avversario che predilige scambi lunghi e ragionati.
Description: Alcaraz supera Norrie e trova Medvedev in semifinale a Indian Wells. Il russo elimina Draper tra le polemiche per un fallo di disturbo.




