Tre fratellini bloccati nel Passirio a Merano, il salvataggio del carabiniere e il plauso di Meloni
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Redazione Interno
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Una domenica pomeriggio, quella del 30 agosto, stava per trasformarsi in tragedia lungo le rive del fiume Passirio a Merano. Tre fratellini di origine tedesca, di età compresa tra i 6 e i 10 anni, sono rimasti improvvisamente intrappolati in mezzo alla corrente, bloccati su un masso che emergeva dalle acque tumultuose nei pressi del ponte della Posta. La forte corrente, alimentata dalle piogge dei giorni precedenti, ha reso immediatamente impossibile per i piccoli, che si erano allontanati dai genitori per esplorare l'alveo del fiume, qualsiasi tentativo di fare ritorno a riva da soli.
La segnalazione di un passante, che ha notato la scena di pericolo imminente, ha fatto scattare immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto si sono precipitati prima i militari dell'Arma dei Carabinieri e successivamente i Vigili del Fuoco volontari, che hanno attivato la squadra fluviale per fronteggiare l'emergenza. I tre bambini, spaventati e infreddoliti dopo essere rimasti esposti all'umidità e alla forza dell'acqua, attendevano disperatamente aiuto sulla roccia, mentre la corrente minacciava di travolgerli da un momento all'altro.
L'intervento tempestivo dell'Arma e dei Vigili del Fuoco
Ad agire per primo è stato un carabiniere, che non ha esitato a gettarsi in acqua per raggiungere i tre fratellini e garantire loro un primo sostegno in attesa dell'arrivo dei rinforzi. L'uomo, la cui identità non è stata resa nota, è riuscito a raggiungere il masso e a tranquillizzare i bambini, evitando che il panico li spingesse a compiere movimenti azzardati in acqua. La sua prontezza di riflessi si è rivelata cruciale per guadagnare quei minuti preziosi che hanno permesso ai Vigili del Fuoco di organizzare un intervento sicuro e mirato.
La squadra fluviale dei pompieri, giunta sul posto con il supporto di un cittadino che si è offerto di aiutare nelle operazioni, ha completato il salvataggio mettendo in sicurezza i bambini e riportandoli a riva incolumi. Le operazioni, protrattesi fino a tarda sera, si sono concluse con il lieto fine che tutti speravano: i tre turisti tedeschi, in vacanza con la famiglia in Alto Adige, sono stati affidati ai genitori, che nel frattempo avevano lanciato l'allarme per la loro scomparsa.
Non è stato necessario alcun ricovero ospedaliero, poiché i piccoli sono risultati illesi nonostante il grande spavento.
Il plauso del governo e la dinamica dell'accaduto
Il tempestivo e coraggioso intervento dei soccorritori ha ricevuto un pubblico elogio da parte delle massime cariche dello Stato. La premier Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto hanno espresso il loro apprezzamento per il gesto del carabiniere e per la sinergia tra le forze dell'ordine e i Vigili del Fuoco, sottolineando come la prontezza e la professionalità abbiano scongiurato una tragedia che poteva avere esiti ben diversi.
I complimenti ufficiali sono arrivati anche attraverso i canali social dell'Arma, che ha diffuso alcune immagini delle fasi del salvataggio per testimoniare il coraggio dei propri uomini e la collaborazione con i volontari.
Secondo quanto ricostruito, i tre bambini, di 6, 8 e 10 anni, si erano allontanati dai genitori senza avvertirli e avevano deciso di scendere nell'alveo del fiume Passirio, probabilmente attirati dal gioco e dalla curiosità per le acque correnti. La forza della corrente, però, li ha presto messi in difficoltà, impedendo loro di tornare sui propri passi e costringendoli a rifugiarsi su un grosso sasso che emergeva dal letto del fiume.
L'intervento combinato dei soccorritori ha permesso di estrarli dalla loro pericolosa posizione senza che riportassero alcuna ferita, riportando la calma sulla sponda del fiume dopo ore di apprensione.
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