Il Tour de France affronta il Gigante della Provenza: oggi la sfida sul Mont Ventoux
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Redazione Sport
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Dopo il giorno di riposo, il Tour de France riparte oggi, martedì 22 luglio, con una tappa che già di per sé è un capitolo di storia del ciclismo. I corridori affronteranno i 171,5 chilometri che separano Montpellier dal Mont Ventoux, un traguardo che non è semplicemente una cima, ma un simbolo carico di leggenda, tragedia e gloria.
Il "Gigante della Provenza", come viene chiamato, è un monte che incute timore già dall’aspetto: brullo, spoglio, con quella roccia bianca che domina il paesaggio e che, sotto il sole estivo, diventa un’ossessione per chi lo scala in sella a una bicicletta. Scoperto nel 1326 da Francesco Petrarca, che gli dedicò la celebre lettera «Ascesa al Monte Ventoso», il Ventoux è stato teatro di alcuni dei momenti più drammatici e indimenticabili del ciclismo. Qui perse la vita Tom Simpson nel 1967, stroncato dalla fatica e dalle condizioni estreme; qui si consumò la battaglia tra Lance Armstrong e Marco Pantani; qui, nel 2016, Chris Froome corse a piedi dopo una caduta, in una scena grottesca che rimase negli annali.
L’ultima volta che il Tour de France ha visto un arrivo in vetta risale al 2013, quando Frome stremò Nairo Quintana, costringendolo a un malore dopo il traguardo. Tre anni dopo, invece, il vento di maestrale fu così violento che la corsa venne interrotta a Chalet Reynard, privando i corridori dell’ascesa finale. Oggi, dopo anni di attesa, il Ventoux torna a essere il protagonista assoluto, con un percorso che, dopo la lunga pianura attraverso l’Hérault, il Gard e il Vaucluse, si trasforma in un incubo a partire da Bedoin. Da lì in poi, la strada si inerpica senza pietà, tra curve che sembrano non finire mai e un panorama lunare che lascia senza fiato.




