Paret-Peintre doma il Ventoux, Pogacar consolida il primato al Tour de France

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Valentin Paret-Peintre ha scritto il suo nome nella storia del ciclismo, aggiudicandosi la sedicesima tappa del Tour de France 2025 con un arrivo mozzafiato sul leggendario Mont Ventoux. Il francese, già vincitore di tappa al Giro d’Italia l’anno scorso, ha superato in una volata in salita l’irlandese Ben Healy e il colombiano Santiago Buitrago, regalando alla Soudal Quick-Step il ventottesimo successo stagionale. Una vittoria che, oltre a consacrarlo definitivamente tra i migliori scalatori del panorama internazionale, gli vale il traguardo più prestigioso della carriera.

La tappa, che ha aperto l’ultima settimana della Grande Boucle, è stata un susseguirsi di attacchi e controffensive, con il gruppo dei migliori ridotto a pochi elementi già nelle prime rampe del "Gigante della Provenza". Paret-Peintre, abile a gestire gli scatti degli avversari, ha scelto il momento giusto per l’allungo decisivo, dimostrando una freddezza che pochi si aspettavano da un corridore della sua età. Quella che sembrava una fuga audace si è trasformata in un trionfo in solitaria, mentre alle sue spalle Healy e Buitrago, pur lottando fino all’ultimo, non sono riusciti a contrastarne la progressione.

Sul fronte della classifica generale, Tadej Pogacar ha respinto con autorità i tentativi di Jonas Vingegaard, che pure ha provato a insidiarlo con una serie di accelerazioni nei chilometri centrali della salita. Il danese, reduce da un Tour difficile e ancora alla ricerca della condizione migliore, ha messo in mostra tutta la sua classe, ma lo sloveno – come ormai è sua abitudine – non ha lasciato spazio a sorprese. Ogni attacco è stato neutralizzato con apparente facilità, e anzi, Pogacar ha approfittato degli ultimi metri per guadagnare secondi preziosi, allungando ulteriormente il suo vantaggio.

Intanto, alle spalle dei big, si è consumata una battaglia per i piazzamenti che ha visto emergere Enric Mas, sempre più solido nella top ten, mentre altri pretendenti hanno accusato il colpo. Il Mont Ventoux, con i suoi tornanti spietati e il vento che ne aumenta la difficoltà, ha ancora una volta fatto da spartiacque, premiando chi ha saputo leggere la gara con intelligenza.

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