La Roma doma la Cremonese e consolida il primato
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Redazione Sport
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Nel gelo pungente dello stadio Zini, la Roma di Mister Gasperini ha offerto una prova di forza e carattere, piegando per 3-1 una Cremonese che non ha demeritato ma che ha finito per soccombere alla superiore qualità tecnica e alla freddezza realizzativa degli ospiti. L’incontro, che sbloccato dall’argentino Matías Soulé nel primo tempo, si è risolto in una passerella giallorossa nella frazione conclusiva, con i nuovi acquisti che hanno trovato la via del gol e il portiere Mile Svilar, autore di parate decisive, a garantire la sicurezza necessaria per gestire il vantaggio. Una vittoria, questa, che assume un peso specifico notevole, non solo per i tre punti conquistati ma per il modo autorevole con cui la squadra ha controllato le iniziali difficoltà per poi espandersi con scioltezza, un segnale importante inviato al resto del campionato.
L'exploit dei talenti e la sicurezza tra i pali
La partita, che aveva visto un avvio equilibrato con le squadre che si studiavano, ha trovato la sua svolta al diciassettesimo minuto con l’elegante tocco di Matías Soulé, il quale, servito da un’azione collettiva, ha firmato il vantaggio romano con un gesto tecnico di rara finezza. Il cosiddetto “samba e tango”, un binomio che richiama la fantasia sudamericana, si è materializzato proprio attraverso il suo talento, capace di disegnare traiettorie imprevedibili per le difese avversarie. Se da una parte c’è stato chi ha sprecato palle-gol decisive, come Bonazzoli, dall’altra il portiere giallorosso Svilar ha compito almeno due interventi miracolosi, in particolare su un’occasione da rete di Vandeputte, che hanno di fatto preservato il risultato in un momento delicato della contesa, impedendo alla Cremonese di ritrovare il pareggio e di riaprire un discorso che invece la Roma ha chiuso in modo netto.
Il tris e la risposta alla capolista
Nel secondo tempo, la squadra capitolina ha progressivamente alzato il ritmo, mostrando una condizione atletica invidiabile e una voracità sotto porta che ha premiato gli investimenti del mercato. Al sessantaquarto minuto, è finalmente arrivata la prima marcatura in maglia giallorossa per l’atteso Evan Ferguson, il quale ha liberato se stesso e la squadra da un certo peso, siglando la rete del raddoppio con un preciso stacco di testa su cross perfetto. A soli cinque minuti di distanza, è toccato a Wesley, con un’incursione in velocità e un sinistro preciso, mettere la firma sul terzo gol personale e sulla sicurezza matematica dei tre punti, nonostante il gol della bandiera realizzato nel finale da Folino, il quale ha evitato ai padroni di casa il disonore del clean sheet.
Lo scenario e le prospettive del mercato
Questo successo, che porta la Roma a un totale di ventisette punti in classifica, proietta il club temporaneamente da solo al comando della Serie A, in attesa dell’esito del derby di Milano, e rappresenta una risposta impeccabile alla contemporanea vittoria del Napoli. Mentre in campo si consolidano gerarchie e meccanismi, con Ferguson e Bailey che faticano a trovare continuità realizzativa, la società guarda con attenzione al prossimo mercato di gennaio per irrobustire ulteriormente il reparto offensivo. L’interesse, come riportato, si concentra sul profilo di Joshua Zirkzee, l’attaccante olandese che all’ex Bologna ha mostrato doti di manovra e finalizzazione, ma che nel Manchester United di Amorim fatica a trovare minutaggio, collezionando solo cinque presenze in questa parte di stagione. La volontà del giocatore di non pregiudicare la propria convocazione per il prossimo Campionato del Mondiale con la nazionale olandese potrebbe spingerlo a valutare una partenza a metà anno, un’opportunità che la Roma sembra intenzionata a cogliere per dare a Gasperini un ulteriore strumento di qualità.




