Pogacar resiste a Vingegaard sul Ventoux, ma la tappa è di Paret-Peintre

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Tadej Pogacar ha superato senza cedimenti la prova del Mont Ventoux, dove si è conclusa oggi la sedicesima tappa del Tour de France 2025, confermandosi ancora una volta come il corridore più solido di questa edizione. Se nell’ultimo confronto su questa vetta iconica lo sloveno aveva perso terreno, stavolta non c’è stato scarto tra lui e Jonas Vingegaard, con i due che si sono studiati e risposti colpo su colpo nelle rampe più dure. "Non ero qui per vincere la tappa, ma solo per controllare Vingegaard", ha spiegato Pogacar, sottolineando come il suo obiettivo fosse unicamente neutralizzare il danese, senza sprecare energie in un’impresa che avrebbe richiesto uno sforzo eccessivo. "Neanche Superman avrebbe ripreso i fuggitivi oggi", ha aggiunto, riferendosi al gruppo di testa che ha lottato per la vittoria di tappa.

A spuntarla, infatti, è stato Valentin Paret-Peintre della Soudal Quick Step, capace di resistere agli attacchi di Ben Healy nella finale in salita e di aggiudicarsi la frazione più attesa di questa edizione del Tour. Il francese, che ha preceduto Healy e Santiago Buitrago, ha dato dimostrazione di freddezza e potenza, mentre il duello per la maglia gialla restava sullo sfondo, con Pogacar e Vingegaard impegnati in un confronto tattico che non ha prodotto distacchi significativi. "Non ho guadagnato secondi, ma fiducia sì", ha ammesso il danese, il quale, nonostante i quattro minuti di ritardo in classifica generale, ha lasciato intendere di non volersi arrendere.

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