Paret-Peintre doma il Ventoux, Pogacar resiste a Vingegaard

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Redazione Sport Redazione Sport   -   MONT VENTOUX – Ventitré anni dopo Richard Virenque, un altro francese ha riportato il tricolore in cima al "Gigante della Provenza". Valentin Paret-Peintre, corridore della Soudal Quick-Step, ha scritto il suo nome nella storia del Tour de France 2025 conquistando la 16ª tappa sul leggendario Mont Ventoux, teatro di imprese che restano scolpite nella memoria del ciclismo. Una vittoria che, oltre a regalare emozioni, segna un riscatto per la squadra belga, privata del suo leader Remco Evenepoel, costretto ad abbandonare la corsa pochi giorni fa.

La battaglia per la volata si è consumata metro dopo metro, con Paret-Peintre che ha superato l’irlandese Ben Healy dopo un duello protratto per tutta l’ascesa. Ma lo spettacolo, come spesso accade sul Ventoux, non si è limitato alla lotta per la tappa. Nella sfida per la maglia gialla, Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard hanno offerto un altro capitolo della loro epica rivalità, con il danese che ha provato a scardinare lo sloveno con tre attacchi, tutti neutralizzati. All’arrivo, è stato ancora Pogacar a prevalere, confermando un equilibrio che, per la prima volta in questa edizione, sembra essersi instaurato tra i due.

Quello che il Ventoux regala, però, va oltre i semplici risultati. Il paesaggio lunare, la ghiaia bianca che riflette la luce, la folla assiepata ai bordi della strada: tutto contribuisce a creare un’atmosfera unica, dove ogni pedalata assume un significato quasi mitico. Antonio Ruzzo, nel suo blog, lo ha definito "spettacolo puro", e non è un’esagerazione. Qui, dove il vento sembra dettare legge e i colori si confondono in un contrasto quasi surreale, il ciclismo mostra il suo volto più affascinante.

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